SCARS ON BROADWAY – Scars On Broadway

Pubblicato il 16/09/2008 da
voto
8.0
  • Band: SCARS ON BROADWAY
  • Durata: 00:44:57
  • Disponibile dal: 19/07/2008
  • Etichetta:
  • Interscope Records
  • Distributore: Universal

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E finalmente è arrivato il momento per Daron Malakian di dire la sua. Dopo aver messo in concelatore i suoi System Of A Down, e dopo aver assistito al successo di critica e pubblico del suo (ex?) compagno Serj Tankian, il folle chitarrista si è buttato a capofitto nella realizzazione del suo nuovo progetto, denominato Scars On Broadway. Un album tutto suo, insomma, avendo lui scritto tutti i pezzi e suonato tutti gli strumenti, ad eccezione della batteria, affidata al sempre bravissimo John Dolmayan. E, come inevitabile, non appena partono le prime note della scanzonata “Serious”, partono i primi confronti. Le affinità con il sound di “Mezmerize” ed “Hypnotize” della band madre di Daron sono inconfutabili, come era lecito attendersi. Ricordiamo infatti che è stato proprio il chitarrista a prendere le redini del discorso musicale della band dopo “Toxicity”, e forse proprio a causa di questa sua prorompente personalità, a contribuire alla rottura interna. Tornando alla musica di questo debutto, quale gioia nel testimoniare lo stato di forma ottimale del progetto, per chi scrive decisamente superiore a quello di Serj, affascinante in quanto serioso, ma leggermente meno coinvolgente. Questione di gusti, non vi è dubbio, d’altronde è anche questo il bello della musica. Anche chi come il sottoscritto è abituato ad ascoltare pezzi lunghi ed intricati non disdegna qualche la volta la gioia di godersi i piccoli saggi di semplicità ed irruenza contenuti nell’album in questione. I richiami inequivocabili alla band madre di pezzi come “Funny” ,”Stoner Hate” (divertente col suo testo scioglilingua), di “Insane” (una sorta di “Lost In Hollywood” decontaminata), o della strepitosa “World Long Gone” non lasciano in noi il benchè minimo disappunto. Daron ha un ruolo importante nella determinazione di questo sound, e alla luce di alcune incomprensioni di carattere personale è bene che agisca come meglio crede per pubblicare la propria arte. Il fatto che i quindici pezzi che compongono questo fantastico debutto possano tranquillamente essere tutti dei singoli di successo (escludendo la riflessiva “3005”) non può che farci piacere. Se vogliamo perderci in polemiche, volentieri. Ma per favore cerchiamo di non dimenticarci della musica; e qui dentro ce n’è per tutti.

TRACKLIST

  1. Serious
  2. Dunny
  3. Exploading/Reloading
  4. Stoner Hate
  5. Insane
  6. World Long Gone
  7. Kill Each Other/Live Forever
  8. Babylon
  9. Chemicals
  10. Enemy
  11. Universe
  12. 3005
  13. Cute Machines
  14. Whoring Streets
  15. They Say
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