SCHELMISH – Die Hasslichen Kinder

Pubblicato il 07/02/2010 da
voto
5.5
  • Band: SCHELMISH
  • Durata: 00:59:55
  • Disponibile dal: //2009
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Ormai la lingua tedesca è stata totalmente svincolata in ambito musicale e proliferano le band teutoniche che si esibiscono in lingua madre; e il mercato ha sicuramente dato loro ragione, con un supporto non indifferente e non solo per i soliti noti (Rammstein su tutti), ma premiando anche band di secondo piano. Gli Schelmish possiamo tranquillamente inserirli tra i maggiori esponenti di quel genere denominato mittelalter-rock, dediti ad una musica che ricorda molto i colleghi Schandmaul e Saltatio Mortis, giunti con questo “Die Hasslichen Kinder” alla loro ottava fatica in studio. Non male per questi alfieri del medieval punk-rock, originari di Bonn, che in patria riscuotono successo da parecchi anni. Il loro ultimo lavoro giunge a due anni di distanza dal deludente “Wir Werden Sehen” e purtroppo dobbiamo sottolineare che gli Schelmish hanno proseguito su quel trend negativo, mostrando di aver forse perso per strada l’originalità e la freschezza compositiva dei primi lavori. Qui il punk ha preso il sopravvento sulla componente metal, mantenendo comunque alla base delle proprie sonorità tutte quelle componenti tipiche del medieval rock teutonico, grazie all’uso di particolari strumenti come bagpipe, flauti, ghirlande, bombarde e bouzouki. Purtroppo il risultato finale è un alternarsi di brani scontati e noiosi (come l’opener “Bist Du Bereit”, dal sound rammsteiniano), con song leggermente più interessanti come la discreta “Too Late”: Il tedesco si mescola con l’inglese, mentre per questa release i nostri hanno lasciato da parte la lingua francese ed il latino spesso utilizzati in passato. Le sorti dell’album sono segnate in partenza, salvo risollevarsi nel finale con due interessanti brani come “Mosaik” e “Fur Euch”, ma nel complesso il risultato non è sufficiente per meritare l’attenzione di critica e fans. Per loro vale il discorso fatto per i colleghi del genere (vedi Saltatio Mortis): sonorità di questo tipo necessitano di una rinfrescata sotto tutti i fronti, per poter rinverdire i fasti del passato, pena la caduta nell’oblio.

TRACKLIST

  1. Bist Du Bereit
  2. Boulevard
  3. Überladen
  4. Too Late
  5. Die Hässlichen Kinder
  6. For the Clansmen
  7. 1212
  8. Blähsucht
  9. Goresh
  10. Sommer
  11. Strangers
  12. Sag Nur Ein Wort
  13. Mosaik
  14. Für Euch
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