5.5
- Band: SCHENKER-PATTISON SUMMIT
- Durata: 00:59:06
- Disponibile dal: /06/2004
- Etichetta:
- Mascot Records
- Distributore: Edel
Che Michael Schenker non abbia fiuto per le scelte artistiche è cosa risaputa, dall’abbandono precoce degli Scorpions alle turbolente vicende di casa Ufo, passando per il mai pienamente decollato MSG. Oggi, ceduto il passo nella band madre al virtuoso Vinnie Moore, messa in cantiere (e meno male) la serie di live acustici a marchio “Thank You”, lo ritroviamo accanto all’ex vocalist dei Montrose (nonché ex Gamma) Davey Pattison e all’ex Whitesnake Ansley Dunbar (completa la line up il bassista Gunter Nezhoda) alle prese con una serie di cover dei tardi ’60. Scorrono in rapida sequenza “Shapes of things” (Yardbirds), “Pearly Queen” (Traffic), “Stealer” (Free), “Imaginary Western” (Mountain) e la sempiterna “A Whiter Shade Of Pale” (Procol Harum). Tutto rose e fiori? Le cose stanno un po’ diversamente: innanzitutto le interpretazioni si staccano poco dagli originali, gettando un’aura di inutilità sull’intero progetto, ma soprattutto va rilevata l’infima performance di Pattison, vocalist ormai alla frutta, impossibilitato nel conferire al progetto quella grinta necessaria per farlo uscire dall’anonimato dei dischi tributo. Il fraseggio di Schenker, almeno quello, resta sopra le righe, ed è forse l’unico fattore che potrebbe indurre l’appassionato ad acquistare il disco. Tristissime le immagini del retro copertina, con il giovanile ex Ufo attorniato da una band in avanzato tunnel senile.
