SCHIZO – Hallucinations Cramps

Pubblicato il 08/03/2010 da
voto
7.0
  • Band: SCHIZO
  • Durata: 00:38:48
  • Disponibile dal: 22/02/2010
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify non ancora disponibile

Apple Music:

Sinceramente chi scrive, pur avendo grandissimo rispetto per S.B. Reder, credeva che gli Schizo non si sarebbero più ripresi dopo l’amichevole dipartita da Alberto Penzin. Invece la band catanese si è dimostrata più viva che mai e, sempre tramite Scarlet, arriva oggi a pubblicare questo “Hallucination Cramps”. Rispetto al precedente e ottimo “Cicatriz Black”, il suono dei nostri si è leggermente modificato: il precedente album era più oscuro e sicuramente più moderno, mentre il nuovo lavoro è decisamente più old school. Lasciamo decidere agli ascoltatori se ciò sia un bene o un male, noi da parte nostra ci limitiamo a constatare che il songwriting si mantiene su livelli più che accettabili lungo tutta la durata dell’album, con alcuni picchi di eccellenza rappresentati in primis da “Absent” e poi da “Electric Shock”, “Spiritual Cancer” ed “Executionerves”. Diciamo subito che Reder ha puntato a ricreare quell’atmosfera a metà strada tra il thrash e l’hardcore tipicamente ottantiana (il famoso crossover dei tempi che furono), riducendo al minimo sindacale gli spunti black, presenti a livello di riffing solo in “Ward Of Genocide”, e death. Largo quindi a ritmiche indiavolate, cambi di tempo serrati e chitarre taglienti, mischiate con la carica e la rabbia dell’old school hardcore. Il brano migliore, come già detto, è “Absent”, mid tempo dove vengono a galla dei rimandi cupi tratti da “Cicatriz Black”, subito spazzati via da un’accelerazione crossover da urlo! Bene anche il crossover tout court di “Electric Shock” e “Spiritual Cancer”, il thrash possente di “Executionerves”, con una melodia chitarristica interessante e il lungo finale “Mind K”, sorta di trasposizione dei Rammstein in chiave thrashy. Immancabili anche i rimandi agli Slayer (“Disfigurhead”) e agli amici Necrodeath (“Deviata Sevitia”). Le prove dei singoli sono di livello medio alto: Reder dimostra di essere un ottimo chitarrista dotato di fantasia e buon gusto; Dario Casabona è un batterista dalle grandissime capacità ed anche un discreto bassista, mentre Nicola Accurso è dotato di uno screaming non eccelso ma comunque efficace e ficcante. Lunga vita quindi agli Schizo che, nonostante l’assenza pesantissima di Penzin, continuano a produrre musica estrema magari non più innovativa ma sicuramente efficace e d’impatto.

TRACKLIST

  1. A.T- IV
  2. Psycho Limbs Cut Apart
  3. Spiritual Cancer
  4. Disfigurhead
  5. Ward Of Genocide
  6. Deviata Sevitia
  7. Isolution
  8. Electric Shock
  9. Absent
  10. Executionerves
  11. Mind K
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.