8.0
- Band: SCHREIGARM
- Durata: 00:47:42
- Disponibile dal: 12/09/2025
- Etichetta:
- Purity Through Fire
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Nel ‘mare mostrum‘ dell’attuale panorama black metal, è innegabile che la scena atmospheric sia fra quelle più vitali e in espansione, nonché fra quelle a maggior rischio di saturazione: una realtà di cui molte band appartenenti alla suddetta scena sembrano avere piena coscienza, visto il modo in cui le stesse sembrano impegnarsi a fondo nel tentativo di dare alla propria musica un taglio peculiare e riconoscibile, inserendo elementi di interesse passibili di donare alla loro arte dei connotati di unicità, per quanto questo sia possibile.
Nel novero di queste band possiamo inserire senza dubbio anche i tedeschi Schreigarm i quali, a dispetto di un’immagine dai contorni ritualistici piuttosto abusata, di questi tempi, sembrano fortemente intenzionati a proporre una ricetta sonora veppiù variegata col loro secondo full-length, il qui presente “Mara Comes And Darkness Shall Reign”.
Basta, infatti, ascoltare l’intro dell’album, intitolata “Darkness Shall Reign”, per capire quanto i Nostri vogliano distinguersi dalla massa, grazie a una riuscita commistione di passaggi etnico/ritualistici, chitarre quasi classic metal e crescendo danzerecci non lontani da suggestioni EBM, impressioni confermate e ampliate dalla successiva “Winds Of The Ancient Pantheons”, ottimamente bilanciata fra momenti vicini al black metal sinfonico anni Novanta di scuola Emperor/primi Limbonic Art, passaggi di scuola ambient-black dai sentori Evilfeast/Ellfor e dinamiche porzioni che mescolano suggestioni post-black metal e malinconici rimandi al gothic doom di scuola Century Media che tanto ha imperversato sulla scena nella seconda metà dell’ultima decade del secolo passato, il tutto ammantato da toni rituali mai invadenti o posticci.
Chi si aspettava di trovarsi di fronte agli ennesimi cloni di Batushka o Cult Of Fire resterà, quindi, piuttosto deluso: le radici sonore degli Schreigarm (la cui line-up comprende i polistrumentisti Styrr e Ingvarr e il batterista Lycane) affondano nell’epoca d’oro del black metal, tanto da rendere complicato incasellarli unicamente nell’ambito ‘atmospheric’; brani come la succitata “Winds …”, o come la successiva “Whispers Of The Blackened Woods”, nonostante in quest’ultima non manchino porzioni ‘bucoliche’ vicine ad attuali big della scena quali Eldamar o Saor, hanno, infatti, un tiro molto più deciso, che potrebbe fare proseliti anche fra gli amanti del black metal classico più ‘open-minded’ (quelli, insomma, che non inorridiscono al cospetto di abbondanti porzioni di tastiera, passaggi melodici e voci pulite, per intenderci).
La molteplicità degli ingredienti presenti nella ricetta propostaci dagli Schreigarm non si ferma però qui: in “When The Ravens Flow Through My Veins” spuntano reminescenze dei Marduk di “Those Of The Unlight” (decisamente evidenti, visto che il riff portante è praticamente identico a quello della celebre “Wolves”, sebbene i successivi sviluppi in territori Limbonic Art/Summoning riescano a rendere il tutto più godibile e personale), mentre in brani come “Nine Days On The Gallows Tree” e “Born From The Ashes Of War” fanno capolino influenze depressive black metal non lontane dalla lezione di act quali Nocturnal Depression, Silencer (quelli meno eccessivi) e Shining.
Se a questo aggiungiamo le svisate avant-garde e post-black metal di “Through Time, Death And The Beast Within”, possiamo facilmente capire come il menù presentatoci dalla band in questo “Mara Comes And Darkness Shall Reign” sia quantomai ricco e variegato.
Come sempre accade in questi casi, a fare la differenza è la capacità dimostrata dalla band di infondere alle proprie composizioni un’anima univoca e fortemente personale, capace di legare e dare senso compiuto al tutto, ricollegando ogni singolo frangente alla propria essenza artistica; aspetto che gli Schreigarm hanno qui dimostrato di padroneggiare con indiscussa maestria. Bene, bravi, tris.
