SCORCHING TOMB – Ossuary

Pubblicato il 14/10/2025 da
voto
7.0
  • Band: SCORCHING TOMB
  • Durata: 00:28:30
  • Disponibile dal: 24/10/2025
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records

In un ipotetico curriculum vitae dei canadesi Scorching Tomb, alla voce ‘livello di istruzione’, troveremmo sicuramente riportato ‘terza elementare’, con poi le firme di gruppi come Xibalba, Skinless e Fulci a figurare in bella vista sulla lettera di referenza.
A quel punto, non servirebbe altro per inquadrare l’attitudine e definire le mire di un progetto nato chiaramente per schiacciare ogni ostacolo a colpi di clava, facendo leva su una proposta alimentata indistintamente da spunti hardcore e death metal e interpretata nella maniera più vigorosa e feroce possibile da quattro musicisti a cui il concetto di sobrietà – in maniera evidentissima – deve suonare del tutto sconosciuto.

Queste le premesse di un disco – “Ossuary”, in uscita per la nostrana Time to Kill – votatosi in ogni suo aspetto all’impatto e all’ignoranza, senza tuttavia far sì che questa fede barbara diventi sinonimo di una scrittura piatta o poco lucida, e che anzi sa subito distinguersi per una verve notevole; una tensione costante che, propagandosi dal dialogo costante fra ritmiche caterpillar e chitarre come badili, finisce per innervare ognuno degli otto episodi della tracklist, con risultati puntualmente efficaci e galvanizzanti.
Non siamo (ancora) al livello degli ultimi Terminal Nation, altra giovane band che ci sentiremmo di accostare al gruppo di Montreal, ma non ci troviamo neppure ad anni luce da quei livelli di presa e autorevolezza: unendo il metalcore più violento e ostile dei tardi anni Novanta (All Out War, Disembodied) con varie istanze della grande scuola death metal americana, da assalti old-school in odore di Obituary e Deicide a cadenze newyorkesi figlie appunto di Skinless, Internal Bleeding e Dying Fetus, i Nostri imbastiscono una mezz’oretta di musica in grado di spazzare via tutto quel coacervo di spunti iper-prodotti, innocui e bombastici che il mercato contemporaneo definisce troppo spesso death-core, e che in realtà – dati alla mano – non rispecchiano (né rispettano) i generi alla base di questa crasi.
Qui, insomma, non vi imbatterete in trigger grotteschi, orchestrazioni fuori tempo massimo o breakdown sterili nella loro enormità, ma in un suono fieramente organico e dinamico che vi spronerà a prendere vite sulla scia di un riffing brutale e impattante, spalleggiato da una batteria intenta a scandire l’incedere del songwriting come un tamburo di guerra, con solo qualche ripetizione qua e là a rendere un po’ meno centrato e a fuoco il risultato finale.

Un distillato che, al momento, non può ambire alle vette del filone, ma che sulla scia di episodi schiacciasassi come “Stalagmite Impalement”, “Skullcrush” (con ospite Devin Swank dei Sanguisugabogg), “Diminished to Ashes” e “Sanctum of Bones (Ossuary)” sa fare comunque male, ascrivendo il nome dei suoi autori nell’elenco delle nuove leve death metal/hardcore da monitorare e in cui credere.
Musica con le palle per gente che alla resa preferisce sempre lo scontro.

 

TRACKLIST

  1. Stalagmite Impalement
  2. Skullcrush
  3. Diminished to Ashes
  4. Sanctum of Bones (Ossuary)
  5. Sentenced to Rot
  6. Feel the Blade
  7. Bloodlust Sacrifice
  8. Expired Existence
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.