SCORNTHROATS – Misfortune

Pubblicato il 09/05/2017 da
voto
7.5
  • Band: SCORNTHROATS
  • Durata: 00:35:54
  • Disponibile dal: 05/05/2017
  • Etichetta: Shove Records
  • Distributore:

Gli Scornthroats descrivono la loro nuova fatica come ’38 minuti di puro chaotic hardcore crust punk con picchi sludge e metal’, e sapete cosa? La descrizione è quasi perfetta. Quasi, perché di fatto calzerebbe a pennello se non per un piccolo, ma a nostro avviso fondamentale, punto: l’inclusione di un’aura pesantemente black metal, che non solo connota, con atmosfere tinte di marcia oscurità, il caos qui scatenato, ma anche stilisticamente rimanda alla fiamma più nera che c’è, e del resto i matrimoni tra black e crust/hardcore punk non sono poi cosa così nuova oggi come oggi. I Nostri si districano tra la Sardegna e l’Inghilterra, hanno già dato modo di farsi sentire sotto il nome di Rise After Defeat – col quale hanno comunque pubblicato e girato più di qualche paese – e ci fanno arrivare tra le mani un album pregno di roba, nel quale i tredici brani presentati sono davvero caotici e imperterriti, il tutto detto nella migliore delle accezioni possibile. I quasi quaranta minuti i cui è composto “Misfortune” aggrediscono, assaltano, vomitano rancore con un tiro potente, una scrittura oculata e alcuni innesti che ben disegnano dei passaggi atmosferici senza perdere un grammo della brada violenza qui esposta. Momenti in blastbeat, riffing ora apertissimo, arrogante, ora in tremolo, chitarre insieme taglienti e pesanti e un pugno di brani che dimostrano come gli Scornthroats sappiano il fatto loro. Si tratti di calci in faccia come la doppietta iniziale o la più lenta ma acidissima “Shame”, la tirata crust killer “Misanthrope”, o un brano a modo suo più canonico come “Cult Of Misery”, questo disco non vede cali e ha la rara capacità di mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore con una sapiente forma di scrittura che varia nella sua stessa presentazione, e fa in modo che la ragnatela di violenza sonora disegnata abbia i propri segni di riconoscimento ben strutturati all’interno dell’ascolto completo dell’opera. “Misfortune” è un disco pregno di acredine e disgusto, di rabbia cieca e folle velocità, che nelle mani dei sardi hanno saputo trovare un posto nel mondo riuscendo ad esprimere perfettamente le ragioni del combo che l’ha partorito, e che lascia davvero ben presagire per il proseguimento della band.

TRACKLIST

  1. The Rise Of The Wolves
  2. Darkness Kingdom
  3. Misled Youth
  4. Forever Cursed
  5. Misanthrope
  6. Shame
  7. Dead Moon
  8. Pure Scorn
  9. Misfortune
  10. Tyrants Downfall
  11. Silence Is Golden
  12. Cult Of Misery
  13. Evil Reigns
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