SCOUR – Scour

Pubblicato il 28/07/2016 da
voto
7.5
  • Band: SCOUR
  • Durata: 00:13:53
  • Disponibile dal: 07/15/2016
  • Etichetta: Housecore Records
  • Distributore:

Riuscite a contare i progetti in cui è coinvolto o è stato coinvolto Phil Anselmo? Se la risposta è affermativa, aggiungetene uno: gli Scour. E la sorpresa è che non si tratta del “solito” Phil Anselmo: niente sonorità southern, niente sludge, niente stoner, ma puro e grezzo black/thrash old-school. Chi scrive pensa che la voce del ‘vecchio’ Phil sia sempre stata portentosa; certo: negli anni ha perso potenza e (soprattutto) quella timbrica graffiante che si sente in lavori come “Cowboys From Hell” o “Vulgar Display Of Power”, ma, si sa, il black metal è sempre stato un vecchio amore per l’ex frontman dei Pantera e quindi, riuniti dei ‘compari’ di prim’ordine tra cui John Jarvis (Pig Destroyer e Agoraphobic Nosebleed) e Derek Engemann (Cattle Decapitation), arriva il primo EP della band. Lo stile vocale, come promesso nelle numerose anticipazioni, varia dal più consono ad Anselmo ad un buono scream, a parti in un growl profondo, mentre il songwriting è ben confezionato: riff violenti, smaccatamente black metal con venature hardcore (“Clot” su tutte). Non vi nascondiamo un certo scetticismo nell’approcciare questo EP di meno di quattordici minuti per sei pezzi, che sapeva tanto di trovata commerciale (o di ennesimo divertissement di un musicista prolifico ed un po’ annoiato), ed invece il risultato è tutt’altro che deludente. Anzi, Phil e soci riescono ad azzeccare i pezzi, si avvalgono della giusta produzione (curata da Dave Otero, già al mixer dei Cattle Decapitation) che crea una buona via di mezzo tra i pezzi old-school ed un sound da black metal moderno. Naturalmente, trattandosi di un EP che costituisce l’esordio della band (i cui componenti sono ampiamente coinvolti in altri progetti), bisognerà capire che futuro possa esserci per gli Scour. Di certo questo esordio ha un impatto frenetico, violento e diretto come un treno, qualcosa di totalmente distante dalle strade sonore che Phil Anselmo ha seguito negli ultimi anni, ma, per contro, abbastanza vicina allo stile degli altri membri della band. La peculiare chiusura è lasciata ad un pezzo strumentale (“Tactics”) che costituisce una sorta di preludio a “Tear Gas”, un pezzo velocissimo e privo di compromessi, in cui le chitarre e la batteria tirano all’impazzata e la voce alterna una sorta di growl ad uno scream corrosivo e tagliente, che lascia il posto ad un assolo melodico dalle reminiscenze vagamente ‘svedesi’, per terminare in una sorta di midtempo cadenzato che si interrompe brutalmente, chiudendo l’EP esattamente come era iniziato. Gli Scour hanno sicuramente delle ottime potenzialità e non potrebbe essere altrimenti, visti i musicisti coinvolti; purtroppo ci resta qualche dubbio sulla longevità del progetto, ma chi può mai prevedere le decisioni e le direzioni musicali di un personaggio come Phil Anselmo?

TRACKLIST

  1. Dispatched
  2. Clot
  3. Crooked
  4. Codes
  5. Tactics
  6. Tear Gas
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