7.0
- Band: SCREECHING WEASEL
- Durata: 00:34:42
- Disponibile dal: 05/11/1996
- Etichetta:
- Fat Wreck
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Avete presente quelle band di culto, che influenzano un’intera generazione di musicisti ma a loro volta raccolgono noccioline? Ecco, nella scena Cali-punk degli anni ’90 questo ingrato ruolo spetta di diritto agli Screeching Weasel, citati come fonte d’ispirazione da moltissime band pop-punk (Blink 182, Green Day, New Found Glory, The All American Rejects, Bowling For Soup…) pur senza aver mai messo piede in classifica. Discograficamente attiva fin dal 1987, la formazione capitanata da Ben Weasel, sciolta nel 1989 e riformata due anni dopo, costruisce la sua fama ad inizio degli anni ’90 con quattro album seminali usciti su Lookout Records, prima di sciogliersi di nuovo dando vita ai Riverdales. Nel frattempo però il punk rock è definitivamente esploso grazie a “Dookie” e “Smash”, quindi la band di Chicago torna di nuovo in pista con il supporto della Fat Wreck di Fat Mike dei NOFX. Il momento giusto e l’etichetta giusta non bastano per conquistare le luci della ribalta, ma pur non essendo un capolavoro “Bark Like A Dog” è un disco che strappa più di un sorriso. Qualche esempio? L’opener “Get Off My Back”, che avrebbe ben figurato su “Insomniac” dei Green Day; “Cool Kids”, che si stampa subito in testa con quell’organetto da scimmia ballerina; “The First Day Of Summer”, che profuma d’estate e da più spazio alla sezione ritmica; “You Blister My Pant”, con quei controcori in stile Beach Boys; “Stupid Girl” e “(She Got) Electroshocked”, sorelle minori dei Ramones di “Rocket To Russia”; la ballata da tre accordi e tanti cori “It’s Not Enough”; l’hardcore melodico ma non troppo di “I Will Always Be There” e infine il climax ritmico-romantico della conclusiva “Your Name Is Tattooed on My Heart”. Più orecchiabile dei suoi predecessori ma meno immediato delle band citate in apertura l’ottavo album degli Screeching Weasel resta uno spartiacque di una carriera mai veramente decollata (quello che verrà dopo è più trascurabile, diventando de facto un progetto solista di Ben Weasel) ma comunque da riscoprire per gli amanti del genere, insieme agli album del periodo Lookout.
