SEETHER – Isolate And Medicate

Pubblicato il 21/08/2014 da
voto
7.0
  • Band: SEETHER
  • Durata: 00:38:48
  • Disponibile dal: 01/07/2014
  • Etichetta: Spinefarm
  • Distributore: Universal

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Assurti agli onori delle cronache all’inizio del millennio per un mix di musica & gossip – chi non ricorda il duetto di Shaun Morgan con l’allora fidanzata, nonché leader dei lanciatissimi Evanscence, Amy Lee? -, negli ultimi dieci anni i sudafricani Seether, similmente agli Staind, hanno seguito una parabola discendente, culminata nel fin troppo molle, se pur commercialmente vincente, “Holding Onto Strings Better Left to Fray”. Sarà questo “Isolate And Medicate”, sesto full-length per il quintetto di Pretoria, a riportare la band ai fasti di “Disclaimer II”, come successo ad Aaron Lewis e soci con l’ultimo album omonimo? Non esattamente, ma quello che ci troviamo di fronte rappresenta l’ideale summa della discografia dei Nostri, mescolando in meno di quaranta minuti – a meno di non possedere l’edizione deluxe, in cui trovano posto ben quattro bonus track -, tutti gli elementi che hanno caratterizzato negli anni il Seether sound. Le distorsioni post-grunge dell’opener “See You At The Bottom” si scontrano con le atmosfere più scanzonate della successiva “Same Damn Life”  (con tanto di cantato in falestto), a sua volta contrapposte alla malinconia nirvaniana della marcetta “Words As Weapons”, scelta come primo singolo. Inquadrate la formula compositiva nei primi tre brani, il resto della tracklist si muove grossomodo sulle stesse coordinate, alternando pezzi più tirati (“Suffer It All”) a chiaroscuri radio-friendly a là Nickelback (“My Disaster”, “Nobody Praying For Me”, “Keep Dogs At Bay”), nonché le classiche ballad melanconiche (“Crash”, “Save Today”) a canzoni che potremmo quasi definire allegre (“Watch Me Drown”). Nel complesso, per quanto composto con il bilancino, “Isolate And Medicate” può essere definito il  miglior lavoro dei Seether da un paio d’album a questa parte, stemperando al meglio lo spirito post-grunge degli esordi con la maturità melodica della seconda metà di carriera. I nostalgici duri e puri del Seattle sound probabilmente storceranno il naso, ma chi ha apprezzato negli anni i vari Nickelback / Staind / Cold / Puddle Of Mudd, troverà sicuramente di proprio gusto il nuovo / vecchio corso del trio sudafricano.

TRACKLIST

  1. See You At The Bottom
  2. Same Damn Life
  3. Words As Weapons
  4. My Disaster
  5. Crash
  6. Suffer It All
  7. Watch Me Drown
  8. Nobody Praying For Me
  9. Keep The Dogs At Bay
  10. Save Today
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