SENSES FAIL – If There’s A Light, It’ll Find You

Pubblicato il 13/03/2018 da
voto
7.5
  • Band: SENSES FAIL
  • Durata: 00:44:45
  • Disponibile dal: 16/02/2018
  • Etichetta: Pure Noise Records
  • Distributore:

Sono ormai passati parecchi anni da quando, come un apostrofo rosa nell’allora florida scena metalcore, l’emo-core/screamo visse il suo massimo momento di gloria grazie ai favori della cosidetta ‘MySpace generation’, salvo poi finire stritolato nel giro di poco tempo dal proliferare di band fotocopia e dal calo d’ispirazione dei leader. Tra i protagonisti di quell’epoca – insieme ai vari The Used, Funeral For A Friend, Silverstein e Underoath – un posto d’onore spetta ai Senses Fail grazie soprattutto alle prime due uscite (“Let It Enfold You” e “Still Searching”), apice di una carriera discografica comunque sopra la sufficienza anche negli anni a seguire. Dopo la parentesi più hardcore del penultimo “Pull the Thorns from Your Heart”, e con ormai il solo cantante James ‘Buddy’ Nielsen come unico superstite della line-up originaria, apprendiamo quindi con piacere il ritorno al sound delle origini con questo “If There Is Light, It Will Find You” (titolo ispirato da una poesia di Bukowsky, come già il debutto), evidente fin dall’opener e primo singolo “Double Cross”. Ispirato a livello lirico a vicende tragiche (la quasi morte della moglie in sala parto, l’abuso di stupefacenti, la sparatoria al nightclub in Florida), da un punto di vista musicale il settimo lavoro della band americana strizza invece l’occhio alle sonorità emo/pop-punk d’inizio millennio, al punto che in un paio di passaggi (“Is It Gonna Be the Year?”, “Stay What You Are”) sembra di trovarsi di fronte ai Blink-182 d’annata. D’altro canto, al di là dell’innegabile effetto nostalgia, va riconosciuto a Buddy e soci il merito di saper toccare le corde dell’anima (come ad esempio nella toccante “Shaking Hands” o nella titletrack posta in chiusura) e di  andare ben oltre i classici quattro accordi tipici del genere pur mantenendo un’apparente semplicità (“Elevator to the Gallows”). In conclusione, se avete amato i primi due lavori e/o volete rivivere la spensieratezza del pop-punk d’inizio millennio, il setto sigillo dei Senses Fail potrebbe fare al caso vostro.

TRACKLIST

  1. Double Cross
  2. Elevator to the Gallows
  3. New Jersey Makes, the World Takes
  4. Gold Jacket, Green Jacket…
  5. First Breath, Last Breath
  6. Ancient Gods
  7. Is It Gonna Be the Year?
  8. “You Get So Alone at Times That It Just Makes Sense"
  9. Orlando and a Miscarriage
  10. Shaking Hands
  11. Stay What You Are
  12. If There Is Light, It Will Find You
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