SENTENCE – Ad Vitam Rediti

Pubblicato il 14/11/2006 da
voto
6.5
  • Band: SENTENCE
  • Durata: 00:25:15
  • Disponibile dal: /07/2006
  • Etichetta:
  • Burning Season Records
Streaming non ancora disponibile.

Non tutti lo sanno, ma sino a qualche anno fa – quando ancora il genere doveva diventare di moda – una delle metal-core band europee più rispettate era quella degli italianissimi Sentence. Il loro secondo full-length, “War”, uscito nel 2002 per la belga Goodlife Recordings, è, almeno per chi scrive, uno dei migliori esempi di sempre di metal-core made in Europe, assieme ai vari lavori di Arkangel, Reprisal (anche loro italianissimi), Liar, Heaven Shall Burn e (primi) Caliban. Dopo una pausa dovuta ad alcuni cambi di lineup, i Sentence ritornano oggi fra noi con un nuovo mini CD di sei tracce, che esce per la emergente label austriaca Burning Season Records. Come prevedibile, “Ad Vitam Rediti” presenta qualche novità rispetto al passato, essendo stato composto e registrato da una formazione nuova e a distanza di alcuni anni dall’ultima pubblicazione ufficiale (lo split coi giapponesi Extinguish The Fire). Per intenderci, i Sentence versione 2006 continuano ad avere una solida base slayeriana, ma è impossibile non notare come questa volta sia stato posto notevolmente l’accento su pesanti sezioni groovy, che fanno capolino praticamente in ogni episodio. Non mancano inoltre parentesi più tecniche – nelle quali il nuovo batterista Michele Minganti ha davvero modo di esaltarsi – e altre insolitamente atmosferiche… ad esempio, quelle contenute in “A New Law”, forti di melodie assai riuscite. Purtroppo c’è anche da dire che a volte si ha la sensazione che i brani si contorcano troppo alla ricerca del breakdown spaccatutto, ma ciò sostanzialmente accade sono in un paio di episodi. Nel complesso, i venticinque minuti di “Ad Vitam Rediti” si rivelano molto piacevoli e privi di cali di tensione. Onestamente, dopo questa pausa, chi scrive avrebbe preferito ascoltare un vero e proprio full-length che un mini. Tuttavia, l’importante è che i cinque ragazzi romagnoli si siano ripresentati più potenti e carichi di odio che mai. Bentornati!

TRACKLIST

  1. Rebirth
  2. broken glass
  3. i got forged
  4. a new law
  5. betrayers on fire
  6. sword of doom
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