SÉPULCRE – Cursed Ways of Sheol

Pubblicato il 20/11/2022 da
voto
7.0
  • Band: SÉPULCRE
  • Durata: 00:23:00
  • Disponibile dal: 25/11/2022
  • Etichetta:
  • Invictus Productions

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Sono anni di grande fermento per KD, polistrumentista e principale compositore nei Venefixion, batterista nei Destroyer 666 e ora chitarrista/cantante in questi Sépulcre, realtà in vero attiva già da tempo (inizialmente sotto il nome Demonic Oath), ma mai particolarmente produttiva. Qui ci troviamo al cospetto dell’anima più vicina al puro death metal del musicista francese, che con altri tre compagni confeziona un EP che oscilla tra vecchia e nuova scuola underground. Si tratta del secondo lavoro per il quartetto: il precedente demo, “Ascent Through Morbid Transcendence”, ci aveva presentato una formazione molto abile nel rileggere e fare proprio quel suono ispido e mefistofelico in stile Repugnant che più volte è stato ripreso e valorizzato da una moltitudine di giovani leve nell’ultimo decennio abbondante. Con questo “Cursed Ways of Sheol” il gruppo ha tuttavia deciso di appesantire il proprio sound, rendendolo più monolitico e aumentando così il focus sulla componente atmosferica. Evidentemente, KD ha deciso di lasciare certe soluzioni più briose e thrasheggianti ai Venefixion, optando in questa sede per qualcosa di maggiormente ombroso. Certo non mancano le vorticose impennate che tanto avevano funzionato su “Ascent…”, ma nel complesso la nuova opera possiede una diversa densità, come se il tutto fosse stato attentamente studiato per rappresentare un corpo unico, con quattro canzoni pensate per essere ascoltate esattamente in quest’ordine, tutte in una volta, in modo da poter raccontare una storia di tormento e perdizione. La conclusiva “Foul Divinity Enthronation”, in particolare, con i suoi dieci minuti di durata, è senza dubbio l’episodio più ambizioso del repertorio dei Sépulcre: da questa traccia emerge una grande intensità di sensazioni, un muro di chitarre mai così solenni e una stratificazione massiccia di arie che vanno a donare ancora più pathos alla proposta. La band transalpina prova insomma a inserirsi in quel filone dominato da gente come Grave Miasma e Cruciamentum, perdendo forse qualcosa in carica esplosiva, ma mantenendo comunque un alto livello di credibilità. Un’ulteriore conferma della capacità interpretativa di questi affamati giovani rampolli.

TRACKLIST

  1. Cursed Ways of Sheol
  2. Relics From Unearthly Cult
  3. Aethyr Emanations
  4. Foul Divinity Enthronation
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