SEPULTURA – Morbid Visions

Pubblicato il 01/01/1986 da
voto
7.0
  • Band: SEPULTURA
  • Durata: 00:33:15
  • Disponibile dal: 10/11/1986
  • Etichetta:
  • Cogumelo Records

Nell’anno d’oro del thrash – il 1986 – durante il quale escono almeno quattro pietre miliari del genere (“Master Of Puppets” dei Metallica, “Reign In Blood” degli Slayer, “Peace Sells…But Who’s Buying?” dei Megadeth e “Pleasure To Kill” dei Kreator), i nostri Sepultura esordiscono su full-length con il diabolico “Morbid Visions”, sublimazione e contemporaneo canto del cigno della prima incarnazione della band: il suono drammaticamente rozzo di “Bestial Devastation” viene in questa sede migliorato e perfezionato, sebbene non si possa ancora assolutamente parlare di album epocale, considerato anche l’anno di uscita, particolarmente ricco di capolavori della musica estrema. Si tratta comunque di un disco importante e fra i più violenti del periodo, che avvicina i Seps alle sonorità frenetiche e martellanti per le quali saranno apprezzati maggiormente in seguito. I riff sono parecchio incisivi e più ispirati rispetto alla prima release, Igor picchia come un forsennato e si trascina dietro tutto il resto del gruppo per una discesa all’Inferno senza ritorno, Max urla indemoniato come non mai e la frenesia esecutiva che avvolge tutto il platter è letteralmente palpabile, nella più longeva tradizione dello speed-thrash del tempo che fu. Parlare di thrash puro forse non è propriamente esatto, in quanto “Morbid Visions” contiene anche parecchio death metal e (puerili) tematiche proto-black metal – la band per fortuna ha abbandonato i nickname da rituale satanico – ma ciò che è certo è che da queste note prende forma il primo classico della formazione carioca, quella “Troops Of Doom” tuttora eseguita dal vivo. In verità, pezzi più articolati e lunghi quali “War” e “Crucifixion” sono anche migliori della succitata traccia, ma probabilmente l’aver continuato a riproporla costantemente in concerto, e l’averla poi ri-registrata nel 1990 per la ristampa via Roadrunner di "Schizophrenia", ha contribuito alla creazione del ‘mito’ e alla sua durata nel tempo… La produzione, nonostante risenta ancora dell’inesperienza del gruppo e della mancanza di valide strutture in Brasile, emana un fascino malvagio e underground che rende il tutto ancora più marcio e sulfureo. “Morbid Visions” pone quindi fine alla carriera del primo nucleo dei Sepultura, quando il chitarrista solista Jairo T. decide di lasciare il gruppo; al suo posto, per il lavoro successivo intitolato proprio “Schizophrenia”, verrà reclutato il guitar roadie di Max, un tale di nome Andreas Kisser…

TRACKLIST

  1. Morbid Visions
  2. Mayhem
  3. Troops Of Doom
  4. War
  5. Crucifixion
  6. Show Me The Wrath
  7. Funeral Rites
  8. Empire Of The Damned
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