SERENITY IN MURDER – Timeless Reveries

Pubblicato il 25/02/2025 da
voto
6.5
  • Band: SERENITY IN MURDER
  • Durata: 00:41:30
  • Disponibile dal: 28/02/2025
  • Etichetta:
  • Apostasy Records

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Al rientro, dopo una serie di singoli, anche i giapponesi Serenity In Murder, che con questo “Timeless Reveries” arrivano al disco numero cinque e ad una decade e mezza di attività. Sono passati un po’ in sordina finchè non è iniziata la collaborazione con la tedesca Apostasy Records (con il precedente “Reborn”), etichetta che si sta facendo notare da qualche anno con un roster magari non sorprendente ma di una certa caratura: possiamo ricordare Maladie, Night In Gales e Fleshcrawl.
I Serenity In Murder sono forse la band dalle sonorità più moderne che la Apostasy sta producendo, in quanto si muovono in una dimensione che, oltre ai canonici death e black metal melodici, incorpora chiaramente elementi deathcore e metalcore provenienti dalla prima decade degli anni Duemila. E’ un bel frullato, quello proposto, e nulla ci toglie dalla testa che la provenienza dal Giappone li aiuti ad essere così disinvolti nel mescolare i generi, anche se la matrice musicale occidentale qui è ancora preponderante.
“God Forsaken” apre le danze tra il melodeath di ultima generazione e aperture deathcore alla Bleeding Through e Shadow Of Intent; “Blue Roses Gracefully Fall” rincara la dose sinfonica ricordandoci i Cradle Of Filth; “And The World Awake” invece omaggia tutta la scuola metalcore dai ritornelli faciloni dei Killswitch Engage. Più avanti sentiamo anche Children Of Bodom (“A Dance Of Sorrow”), The Haunted (“Never Defiled”) e tanto melodeath/black.
“Timeless Reveries”, al netto delle proprie varianti stilistiche, è guidato saldamente dalla performance vocale di Ayumu (nel gruppo dal 2020, impossibile riconoscere che si tratta di una donna se non dalle foto o dal videoclip, visto il growl maligno), dalle chitarre curate dei due fondatori Ryuji e Freddy e dalla batteria fin troppo ingombrante di Allen.
E’ un disco che si presenta ‘pieno’ sin da subito, aiutato dalla produzione molto moderna e secca, e ad un primo ascolto è difficile orientarsi: nei successivi invece molte composizioni in qualche modo acquistano un loro senso compiuto, anche se è sempre necessario accettare la varietà di generi di base proposti.
Controindicazioni: non tantissime, se non che si tratta del ‘solito’ disco di genere che è già stato riproposto più e più volte nel tempo. Se siete amanti di quanto citato però, è sicuramente un prodotto di valore, ben studiato e piacevole quasi fin da subito. A noi è piaciuto, grossomodo allo stesso livello di “Reborn”.
Concludiamo così: nonostante le apparenze i nostri non sono poi così moderni, visto che nel frattempo il deathcore e metalcore si sono mossi su altri lidi, mentre i Serenity In Murder non riescono a staccarsi dalle loro influenze melodeath/black. Coerenti nel loro percorso, ma anche altrettanto dipendenti da modelli visti e sentiti tante, forse troppe volte.

TRACKLIST

  1. God Forsaken
  2. Matrix
  3. Blue Roses Gracefully Fall
  4. And the World Awake
  5. Never Defiled
  6. A Dance of Sorrow
  7. The Flames Ablaze
  8. Revolt
  9. Past: Timeless Reverie
  10. Noticed This Is the Betrayal (2025)
  11. Hope: Timeless Reverie
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