SERMENT – Chante, O Flamme De La Liberté

Pubblicato il 04/07/2020 da
voto
6.0
  • Band: SERMENT
  • Durata: 00:40:43
  • Disponibile dal: 17/06/2020
  • Etichetta:
  • Sepulchral Productions

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Serment è il nuovissimo progetto solista di Moribond, chitarra e già basso e batteria della black metal band Fortresse, originaria del Quebec. Se questi ultimi sono dediti ad un sound che, pur possedendo una componente epica, vira in modo deciso verso l’aggressività e il dinamismo, in Serment a farla da padrone è sicuramente l’atmosfera, complice una tastiera che risulta sempre in primo piano rispetto al resto, voce compresa. A questo proposito un piccolo dubbio rimane: si tratta di una decisione perfettamente consapevole, di scelte in fase di missaggio che potremmo definire non esattamente ottimali, o ancora di un’impressione amplificata (e quindi falsata) dal formato-file sul cui ascolto basiamo il nostro giudizio? Non lo sappiamo con certezza, ma il risultato che giunge alle nostre orecchie è – appunto – sbilanciato in favore delle trame di tastiera, che conducono interamente il gioco.
Black metal atmosferico quindi, malinconico e fortemente influenzato dallo shoegaze sia nei suoni che nello stile chitarristico (pensiamo al famigerato utilizzo del cosiddetto picking tremolo) oltre che nella struttura dei brani, che risulta aperta, quasi un flusso di coscienza in musica. Se da un punto di vista iconografico e tematico quindi esiste certamente una continuità tra le due band, musicalmente – come è anche logico che sia – le cose sono parecchio differenti. Entrando pienamente nel merito di questo “Chante, O Flamme De La Liberté” dobbiamo dire che si tratta non di un brutto disco, ma certamente di un lavoro con dei difetti anche a livello di songwriting, che risulta a tratti piatto e persino noioso. L’intero album si muove sulle coordinate descritte, con brevi inserimenti puramente atmosferico/naturalistici, piacevoli ma di contorno. Nessuna bruttura, ma nemmeno guizzi compositivi, quindi, per un disco che non ci dà motivi per spiccare nello spietato oceano discografico.
Peccato perché – data la proprietà transitiva – avevamo una certa dose di curiosità rispetto a questo album, stanti le prove incendiarie dei Fortresse. Purtroppo qui sembrano mancare un po’ troppe cose, anche se forse i più appassionati del connubio shoegaze e black metal ci sapranno trovare comunque qualcosa di buono.

TRACKLIST

  1. Ouverture
  2. Sonne, Le Glas Funèbre
  3. Par-Delà Collines Et Rivières
  4. Flamme Hivernale
  5. Avant Que Ne Meure La Gloire
  6. Hymne Pour La Patrie
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