SERMON – Birth Of The Marvellous

Pubblicato il 26/03/2019 da
voto
8.0
  • Band: SERMON
  • Durata: 00:40:52
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Dietro al progetto Sermon si nasconde una formazione minimale, composta da due soli musicisti (o almeno questo intuiamo dalle foto promozionali), di cui però non viene rivelata l’identità. I due sono avvolti da un’aura di mistero, formalmente per far concentrare l’ascoltatore solo sulla loro musica, ma in parte, non neghiamolo, perché questo velo di ambiguità da un punto di vista comunicativo ha spesso funzionato (qualcuno ha detto Ghost?). Quello che è certo, però, è che nelle intenzioni dei Sermon non c’è sicuramente la ricerca dell’appeal immediato, magari convogliato da un’immaginario forte e teatrale come quello della band di Tobias Forge: la musica dei Sermon è profonda, sia nella forma che nelle tematiche. Da un punto di vista lirico, il duo si concentra su riflessioni di natura filosofica e teologica, una sorta di concept album dai toni mistici, che parla di equilibrio e non di fondamentalismo. Da un punto di vista musicale, invece, la proposta dei Sermon si traduce in un’alchimia difficile da catalogare: da un parte l’approccio malinconico e umbratile dei Katatonia, complice anche il timbro del cantante, molto vicino a quello di Jonas Renkse; dall’altra quello cerebrale e ritmico dei Tool, unito a qualche graffio nero riconducibile ai compagni di etichetta Schammasch.
A fronte di una così densa e criptica mole di influenze e contaminazioni, il rischio di raggiungere una massa critica instabile e potenzialmente autodistruttiva era alto. Fortunatamente i Sermon evitano questo pericolo, grazie ad un sapiente gioco di equilibri ed una durata che supera appena la soglia dei quaranta minuti. Nessun polpettone indigesto, nessuna prosopopea stilistica, solo una manciata di brani eleganti, spesso maestosi, profondi e ricchi di dettagli.
Difficile entrare nel particolare della singola traccia: “Birth Of The Marvellous” è un viaggio e, come tale, trova la sua dimensione ideale nella sua interezza, tuttavia ci sembra doveroso citare almeno l’iniziale “The Descend”, ottima fotografia del sound dei Sermon, caratterizzata da un pregevole lavoro nelle linee vocali; “The Drift”, ossessiva ed ipnotica grazie alla batteria e alle ritmiche curate; fino ai due brani finali, “The Preacher” e “The Rise Of Desiderata”, che rappresentano invece l’anima più progressive della band, grazie ad arrangiamenti cangianti, dalle molteplici ed equilibrate sfumature. Chiudono il cerchio una produzione misurata ma curatissima ed un artwork elegante e pulito, giocato sull’efficace accostamento di blu e oro.
“Birth Of The Marvellous”, dunque, rappresenta una piacevolissima sorpresa, un debutto di rara maturità che apre le porte ad una nuova realtà da coltivare e far crescere album dopo album.

TRACKLIST

  1. The Descend
  2. Festival
  3. The Drift
  4. Contrition
  5. Chasm
  6. The Preacher
  7. The Rise Of Desiderata
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