SERPENTINE PATH – Serpentine Path

Pubblicato il 23/09/2012 da
voto
6.0
  • Band: SERPENTINE PATH
  • Durata: 00:41:59
  • Disponibile dal: 10/09/2012
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

L’uno più uno che fa uno virgola nove. L’addizione delle parti che come risultato dà meno della somma delle stesse. Insomma, un flop. In questo modo si potrebbe riassumuere il debutto della super band doom metal Serpentine Path. Se si va ad ascoltare la musica di questo debutto omonimo e poi si va a leggere nei credits la line-up della band che lo ha partorito, ci si rende subito conto che qualcosa non torna. I Serpentine Path infatti sulla carta sarebbero una colossale forza della natura. Un mostro inarrestabile. Una vera Hydra a più teste. La band è infatti sorta dalle ceneri degli Unearthly Trance, dei quali contiene tutti e tre i membri originali (Jay Newman al basso, Darren Verni alla batteria e Ryan Lipynsky alla chiattarra e voce) ed è completata dall’ex Electric Wizard – e attuale leader dei Ramesses – Tim Bagshaw alla seconda chitarra. Insomma, che dire? I pressupposti per un lavoro doom metal con i fiocchi ci sarebbero tutti, ma per qualche motivo invece il miracolo non è avvenuto, e i quattro doomster ci hanno rifilato un lavoro altresi banale, incolore e prevedibile. “Serpentine Path” è essenzialmente un lavoro di doom metal metallico e misantropico alquanto rattrappito e asettico che sfrutta in maniera molto pigra la scia sonora delle tre band madri senza in alcun modo ampliarne la gittata creativa e anche senza riuscire a riprodurne i fasti. I riff sono sì enormi e titanici, ma la produzione appare essere fin troppo nitida e cristallina per un lavoro simile – e dunque assolutamente inadatta al caso – ed il lavoro svolto dalle chitarre offre pochi spunti creativi, optando sempre per un approccio impattante fatto di riffoni giganteschi ma omogenei, indistinguibili e scoloriti, senza proporre mai soluzioni più dinamiche come assoli o passaggi più astratti e rareffatti. Le voci di Lipynsky sono estremamente malvage e strozzate, forse anche più che ai tempi degli Unearthly Trance, ma nel suo tentativo di veicolare insistentemente un satanismo becero e putrido, il chitarrsita-vocalist ha rinunciato a una vocal delivery più dinamica e imprevedibile, che avrebbe potuto sfaccettare il lavoro e diversificare i vari brani. Gli Unearthly Trance per lo meno ampliavano il discorso con venature per nulla velate di hardcore regressissimo e black metal, che rendevano la proposta un ottimo amalgama di atmosfere e rabbia, mentre dall’altro lato sia gli Electric Wizard che i Ramesses sfruttavano bene il loro bagaglio psichedelico di stampo Seventies per rendere la proposta fumosa, soporifera, tremendamente psichedelica ed esoterica. I Serpentine Path, invece, nel loro sound non hanno incluso alcun elemento sostanziale in grado di generare mistero e curiosità: il disco si srotola senza grossi colpi di scena nella monotonia più totale, una canzone identica alla precedente dopo l’altra. Da dei musicisti del genere era imperativo aspettarsi molto, ma molto di più.

TRACKLIST

  1. Arrows
  2. Crotalus Horridus Horridus
  3. Bats Amongst Heathens
  4. Beyond The Dawn Of Time
  5. Obsoletion
  6. Aphelion
  7. Compendium Of Suffering
  8. Only A Monolith Remains
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.