5
- Band: SEVEN GATES
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Self
Mi avevano parlato molto bene di questo gruppo fiorentino da cui, dopo l’uscita del demo 2000, si attendevano davvero grandi cose, soprattutto con una produzione degna di essere definita tale. E così, dopo aver firmato con l’etichetta brasiliana Megahard, i Sevengates finalmente escono (anche con un certo ritardo dovuto a problemi con la stampa dei booklet) con questo “Unreality”. L’impatto con questo disco non è stato dei migliori: una intro abbastanza scontata di archi e organi che va in lieve crescendo ci introduce al primo vero pezzo con la voce del singer Federico Puleri che entra con un ‘fade-in’ fin troppo ovvio e anche un po’ fuori luogo. L’album ci mostra un power metal progressivo (si sente che è nostrano) con venature heavy farcito di tappeti ed intrecci ben realizzati, ottimamente suonato e discretamente prodotto al di là del giudizio negativo sul songwriting. Fugato ogni dubbio sulle buone qualità dei singoli, spesso così ovvio in certi arrangiamenti non certo alla portata di tanti ‘gruppetti’ che popolano la scena, quello che davvero mi lascia interdetto è spesso la scontatezza di alcuni brani unita alla volontà di far cantare il vocalist, evidentemente più abile sulle tonalità medie, a tonalità esageratamente alte. Pur dovendo ammettere che “Download”, la bonus track, mi ha divertito molto, devo tuttavia dire che di tutto l’album non una canzone mi ha soddisfatto pienamente, cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca: le qualità ci sono non c’è alcun dubbio, ma allora dov’è il masterpiece? Questi ragazzi hanno i numeri per essere tra i primi sulla scena, e forse con il prossimo lavoro, magari più ispirato e studiato, ce lo dimostreranno.
