SEVEN WITCHES – Amped

Pubblicato il 09/01/2006 da
voto
5.5
  • Band: SEVEN WITCHES
  • Durata: 00:40:27
  • Disponibile dal: 28/11/2005
  • Etichetta:
  • Regain Records
  • Distributore: Self

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E fu così che anche gli americani Seven Witches arrivarono al sesto disco. “Amped” è il nuovo parto della band di Jack Frost (ex-Savatage), che in questo frangente si è circondato di una cerchia di nuovi musicisti, primo fra tutti il bravo singer Alan Tecchio (ex Hades e Watchtower). Il cantante sembra districarsi agevolmente tra le partiture di questo “Amped”, incentrate su un power metal americano di impatto, ma privo in molti casi della marcia in più che distingue il capolavoro dal semplice mestiere (per non parlare della produzione, indegna per quanto riguarda il suono di batteria). E’ anche vero che per chi scrive la band in questione non ha mai dato prova di particolare coinvolgimento, nonostante la presenza nei precedenti lavori di un pezzo da novanta come James Rivera alla voce. In “Amped” i riff suonano troppo scontati, come per esempio l’apertura di “West Nile”, che suona esattamente come mille altre canzoni, tra echi di Metal Church, Annihilator e coloriture dei più moderni tedeschi Angel Dust. E’ lo screaming del singer a vincere sulla piattezza dei riff, ad opera di un Jack Frost da sempre (per chi scrive) ingiustamente sopravvalutato. A poco servono le tentazioni moderniste di “Dishonor Killings”, tra Whiplash e Judas Priest o le sonorità fintamente melensi di “BE”. Dov’è finito il metal? Non basteranno mica quattro chitarre distorte e due riff in croce, per decretare la qualità di un album. Per venti euro vogliamo (e dobbiamo) pretendere ben altra qualità, quella qualità che traspare in pochi pezzi del platter e che vede la sua massima espressione nella conclusiva “Widows And Orphans”, che tra citazioni dei primi Savatage e riff in stile Iron Maiden risolleva parzialmente le sorti di questo “Amped”, una delle ultime parziali delusioni di quest’ultimo anno. Ci sarà chi griderà al miracolo, senza dubbio, salvo poi vedere l’album sbiadire sotto la polvere degli scaffali.

TRACKLIST

  1. West Nile
  2. Sunnydale High
  3. Dishonor Killings
  4. GP Fix
  5. BE
  6. Fame Gets You Off
  7. Flesh For Fantasy
  8. Red
  9. Widows And Orphans
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