voto
6.5
6.5
- Band: SEVEN WITCHES
- Durata: 00:40:56
- Disponibile dal: 19/11/2007
- Etichetta:
- Locomotive Music
- Distributore: Frontiers
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Il talentuoso Jack Frost (ex- Savatage e Metalium) ritorna sulle scene con questo “Deadly Sins” e più che mai lo fa con un lavoro di US metal granitico ed incontaminato. La carriera di questo gruppo è sempre stata caratterizzata da uscite discrete ma mai eccellenti. Infatti, almeno per il sottoscritto, il salto di qualità che ci si aspetta da un artista di tale esperienza non è mai arrivato e anche questa volta il prestigioso obiettivo non è stato raggiunto. Jack, affiancato dall’altrettanto rodato Joey Vera e dal cantante Alan Tecchio, già con Hades e Watchtower, crea un disco formalmente buono, heavy e aggressivo ma che non colpisce particolarmente. I brani infatti faticano a decollare e a rimanere in mente a causa della loro poca dinamicità e dei ritornelli a volte di scarsa presa. L’attenzione si concentra tutta sui riff di chitarra, secchi e taglienti, che trovano la loro massima ispirazione in brani heavy thrash come la titletrack posta in apertura o l’altrettanto tirata “Knowledge”. Ottima la prova el cantante che, dotato di una voce ruvida e un’estensione notevole, merita più di un applauso per la grinta e la potenza vocale espressa. Qualche episodio più statico e alla lunga noioso lo incontriamo qualora la band sposta il tiro verso composizioni più cadenzate. Ecco quindi mid tempo come “Pleasure”, “Worship” o la conclusiva “The Answer” nelle quali il riffing di Frost non appare molto ispirato e anche le linee vocali, ed in particolare i chorus, non colpiscono come dovrebbero. Va molto meglio con la thrashy “Wealth”, sulla quale troviamo anche backing vocals in growl, e con la successiva “Man Of The Millennium”, brano che parte lento, riflessivo e poi evolve in un altro mid tempo heavy e drammatico. Dal punto di vista dei testi il lavoro è abbastanza impegnativo, basandosi sui sette peccati capitali trattati da Gandhi. I suoni sono buoni e a conti fatti non resta che assegnare una sufficienza abbondante a questo gruppo, da cui però si attende ancora la vera dimostrazione di forza.
