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- Band: SEVEN WITCHES
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Self
“We Are Taking Back The Metal”, è questa frase iniziale dell’opener song “Metal Tyrant” a mettere in chiaro cosa suonano i Seven Witches! La band guidata dal chitarrista Jack Frost è tornata con il suo terzo album, ma soprattutto con una line-up rinnovata e competitiva che vede alla voce quella grandissima ugola che risponde al nome di Wade Black (ex Crimson Glory). Una Jackson, un bell’amplificatore Marschall e via a suon di heavy metal old fashoned. Come dicevo, già la song iniziale è un esempio di classic metal diretto e tirato, provate ad immaginare i Savatage più grezzi e “sparati” con cantato che più volte ricorda il “Ripper” Owens dell’era Winters Bane. Certo, dimentichiamoci i virtuosismi con cui Wade Black deliziò le nostre orecchie su “Astronomica”, però il tutto va a vantaggio di una grande potenza e di una musica che colpisce in pieno petto l’ascoltatore! Ci sono molti elemtenti che richiamano i gloriosi anni 80: da Joey Vera (Armored Saint/Fates Warning) dietro al banco di registrazione si passa a Jon Oliva che scrive e canta il pezzo “The Burning” ed ancora troviamo una riuscitissima cover di “See You In Hell”, firmata Grim Reaper, che vede un duetto vocale tra Wade Black e Joe Comeau (Liege Lord/Overkill/Annihilator). La mancata promozione a pieni voti è da ricercarsi in alcune fasi, soprattutto negli episodi mid tempos, in cui è riscontrabile un’eccessiva somiglianza tra un brano e l’altro…peccato, un po’ di originalità in più e ci saremmo trovati fra le mani un piccolo diamante heavy metal. Personalmente spero che gli impegni di Jack Frost nei Savatage riescano comunque a concedergli tempo sufficiente per dedicarsi ai Seven Witches, band che ha tutte le carte in regola per costruire una propria identità e per ambire ad un posto riservato nel cuore dei metal kids! “Xiled To Infinity And One” è un album non fondamentale, ma averlo potrà essere un motivo d’orgoglio in un futuro, credo, non molto lontano.
