7.0
- Band: SEVENTH VOID
- Durata: 00:42:19
- Disponibile dal: /11/2010
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
Pubblicato originariamente nel 2009 per mano della Big Vin Records ed approdato in Europa grazie alla Napalm Records, “Heaven Is Gone” è il parto congiunto di Kenny Hickey e Johnny Kelly, rispettivamente chitarrista e batterista della formazione newyorkese dei Type O Negative: pur senza prendere in maniera netta le distanze dalla loro band di origine, il suono dei Seventh Void mescola in maniera riuscita basi doom/stoner ad un’anima rock/grunge che rende sin dai primi ascolti “Heaven Is Gone” un album diretto e di facile assimilazione. Un ritorno al classico concetto di canzone dove l’importanza risiede nella solidità del riff principale e del ritornello, essenziale elemento catalizzatore dell’attenzione dell’ascoltatore: le dieci tracce contenute nel platter poggiano saldamente le loro basi su riff monolitici e dall’incedere ipnotico che costituiscono l’essenza di tracce come la titletrack, “Killing You Slowly” e “Drown Inside”, episodio mellifluo guidato dal wah-wah di Kenny Hickey. L’anima più oscura e intimista del gruppo viene a galla in composizioni come “Descent” e “The End Of All Time”, episodio che con il suo psichedelico riff d’apertura pare essere partorito direttamente dalla Gibson di Toni Iommi. ll cantato di Kenny Hickey è di quelli che non ammettono le mezze misure: l’approccio urlato che copre la quasi totalità delle composizioni, spesso affiancato alle tonalità più basse, non è sicuramente l’elemento più accessibile della musica del quartetto ma dona ai Seventh Void un tratto distintivo di indiscutibile importanza per l’identità della band. Seppur godibile nella sua interezza, “Heaven Is Gone” non riesce nell’intento di risultare un album memorabile: qualche traccia “meno riuscita” – saremmo ingrati a definirle brutte – purtroppo preclude al lavoro di raggiungere un traguardo più ambizioso. Pur con qualche piccola remora ci sentiamo di promuovere il primogenito dei Seventh Void, un album sanguigno e godibile che farà la felicità di chi cerca musica d’impatto, oscura e facilmente assimilabile: teniamoli d’occhio.
