5.0
- Band: SEVERE TORTURE
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Etichetta:
- Hammerheart Records
- Distributore: Self
Niente di nuovo sotto il sole con questo secondo full-length album dei Severe Torture, uscito a distanza di pochi mesi dall’EP “Butchery Of The Soul”, e che non aggiunge assolutamente nulla a quanto detto finora dalla band olandese. Si tratta sicuramente di un lieve passo in avanti rispetto a quel debutto uscito un paio di anni fa, “Feasting On Blood”, che sembrava ripercorrere passo passo il discorso lirico e stilistico dei maestri Cannibal Corpse, ma siamo ancora lontani dal poter aggiungere il nome dei Severe Torture all’olimpo dei grandi. A poco è servita la militanza del batterista Seth Van De Loo e del bassista Patrick Boleij nei grandissimi (e purtroppo sciolti) Centurian: i Severe Torture appaiono ancora fin troppo manieristici e debitori delle loro muse ispiratrici nella totalità delle composizioni di “Misanthropic Carnage”. Se vogliamo parlare di dettagli, questo nuovo episodio offre sicuramente una produzione più pregiata, eseguita nei Franky’s Recording Kitchen (God Dethroned, Callenish Circle), che mette in primo piano la potenza delle chitarre e delle frequenze del basso, riuscendo per lo meno a centrare l’obiettivo di risultare brutali, potenti e d’impatto. Citare l’uno o l’altro brano non farebbe molta differenza: se amate il genere, fatevi sotto. Altrimenti, virate su qualcun’altro con maggiore personalità.
