SEVEROTH – Waves

Pubblicato il 25/08/2026 da
voto
7.5
  • Band: SEVEROTH
  • Durata: 00:50:15
  • Disponibile dal: 04/09/2026
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music

Illia Rafalskyi è un artista ucraino, trasferitosi in Polonia dopo l’inizio del conflitto che ha coinvolto il suo paese, coinvolto in diversi gruppi, tra i quali ricordiamo le one man band Morok, Bezmir e Galdur, e le esperienze come bassista nei Kroda e come tastierista/batterista negli Endless Battle. Tra tutti i progetti messi in piedi da Rafalskyi, Severoth è quello più longevo: nato nel 2012, è arrivato con “Waves” al settimo disco, con il musicista di Dnipro unico protagonista di questa ormai lunga storia.

Il concept del nuovo album è nato sulle coste dell’Islanda nel 2023 e consiste in una riflessione sulla natura delle onde, su come ciascuna di esse viva una vita propria, costituita da un ciclo che ha un inizio ed una fine, e su come questa parabola sia simile all’esistenza degli esseri umani, infinitesima parte di un solo grande oceano. Il tema delle onde e del mare attraversa tutta l’opera, con il rumore dello sciabordio a collegare i brani, ciascuno dei quali vicino o superiore ai dieci minuti di durata, eccetto lo strumentale “Glacial Dreams”.
“Waves”, a livello stilistico, non si discosta molto dai suoi predecessori: il cuore della proposta è un black metal carico di malinconia e pathos, nel quale i riff sono affondati in densi strati di tastiere e la vicinanza a sonorità depressive/suicidal black metal è corroborata da uno screaming acuto e quasi fastidioso.
L’elemento ambient è come sempre riconoscibile e ben si amalgama con i blast-beat e le dure sfuriate ma, rispetto al passato, il suono è più rifinito, le aperture melodiche sono più frequenti e le chitarre si producono in qualche timido assolo, oltre che nei tipici riff taglienti dominati dal tremolo picking; la semplicità esecutiva è evidente, soprattutto nella batteria, ma non appare come un limite in quanto funzionale ad una forte espressività.
La peculiarità di Severoth è la sua capacità di imbastire atmosfere ipnotiche attraverso variazioni dello stesso tema anche in pezzi diversi, in una sorta di feroce contrasto tra una folle solitudine ed un’estetica ammaliante: “Stars Will Show The Way” disegna un cielo stellato sotto il quale rifugiarsi e lo fa con una maestosità che rimanda agli Emperor, “Vyriy” è fredda disperazione, “As Forests Dream At Dawn” dà corpo a quei paesaggi oscuri che i Grima sanno contornare alla perfezione, mentre il viaggio si conclude con “Glacial Dreams”, in bilico tra sonorità dungeon synth ed i Burzum di “Filosofem”.

Quello di Severoth è un black metal che non si discosta dai canoni del genere ma, paradossalmente, assume come tratto distintivo quello di un effetto catartico e rilassante, con il già citato tema delle onde che si infrangono e poi si ritirano a percorrere tutto “Waves” e ad accompagnare l’ascolto con lentezza suadente: qualcuno vedrà questa ripetitività come monotonia, e ciò potrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, ma queste sei canzoni rimangono impresse per l’efficacia con cui mescolano forza e grazia.

TRACKLIST

  1. Stars Will Show The Way (Зорі Вкажуть Шлях)
  2. We Are Waves (Ми Хвилі)
  3. Vyriy (Вирій)
  4. As Forests Dream At Dawn (Як Мріють Ранками Ліси)
  5. Snowind (Сніговій)
  6. Glacial Dreams (Крижані Сни)
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