SHADOWS OF STEEL – Crown Of Steel

Pubblicato il 22/10/2013 da
voto
7.0
  • Band: SHADOWS OF STEEL
  • Durata: 00:47:00
  • Disponibile dal: 30/09/2013
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

Ci sono sempre graditi i ritorni come quello dei nostrani Shadows Of Steel, storico gruppo tricolore dedito a sonorità classicamente power metal negli inizi dell’attuale millennio, anni in cui appunto la band in questione diede alla luce una coppia di album di indubbio valore quali l’omonimo debutto e il successivo “Second Floor”. Poi, da quel momento (correva il 2002) di nuovo materiale neanche l’ombra… sino a questo per ora uggioso autunno 2013, durante il quale la band si scuote dal silenzio discografico e decide di donarci il qui presente “Crown Of Steel”. Album ‘regale’ nel nome e nella sostanza, ancora aderente alla più classica definizione di power europeo, ma impreziosito e nobilitato da performance esecutive di alto livello e da una rimarchevole esperienza musicale dei singoli membri. Della partita sono infatti nomi di assoluto rilievo nel panorama heavy locale come Andrew Mc Pauls e Frank Andiver (rispettivamente tastierista e batterista nei Labyrinth, anche se in tempi diversi), e anche dal bassista Steve Vawamas, che ricordiamo anche con Mastercastle, The Dogma e i power metaller Tragedian, da poco sul mercato con il nuovo “Decimation”. Insomma un team di tutto rispetto che, completato dal volto mascherato del frontman Wild Steel e da ben tre chitarristi, non può che darci appunto buone soddisfazioni, garantendo con la sola loro presenza una buona qualità se non altro dal punto di vista esecutivo. Dal lato compositivo andiamo anche qui bene nonostante, lo ricordiamo, il power melodico non sia certo un genere che incoraggi le band a brillare per originalità: le otto tracce di questo gustoso dischetto sono dunque sì ‘schiave’ degli schemi imposti dai vari Stratovarius e Labyrinth, ma riescono anche a brillare un po’ di luce propria, trovando sempre vie d’uscita dalla ripetitività e dal già sentito mediante qualche buon tempo di batteria (fortissimo Andiver in molti frangenti), a ficcanti passaggi chitarristici dal gusto quasi neoclassico o a melodie ben riuscite e ultra orecchiabili. In virtù delle qualità sopra elencate i vari brani si susseguono piacevolmente con pochi scossoni ma nessuno sbadiglio. Convincenti da un primo ascolto risultano la bella “Waves Of Time”, marchiata Labyrinth senza alcun dubbio, e l’ultra-catchy “Nightmare”, della quale stiamo in verità canticchiando il ritornello ancora adesso. Come già detto, di grossi scivoloni non ce ne sono, con la (piccola) eccezione di “Recall”, power ballad non brutta ma sicuramente un po’ scontata. Power metal da manuale, insomma, con tutti i pregi e i difetti del caso, non certo originale ma sicuramente ultraorecchiabile e potente. Non vi neghiamo il fatto che il disco nel suo insieme risulti un prodotto destinato forse a metallari un po’ più ‘anzianotti’ e a tutti coloro che cercano motivo di ravvivare un genere che, a modo suo, sta vivendo un periodo un po’ di stanca; ma è anche vero che la qualità esecutiva e del songwriting possono convincere anche coloro che sono in cerca di buona musica, di melodie orecchiabili e di cavalcate ad alta velocità.  Bentornati!

TRACKLIST

  1. Crown of Steel
  2. Waves Of Time
  3. Never Say Goodbye
  4. Nightmare
  5. Lights In Your Eyes
  6. Outsider
  7. Recall
  8. Cast Away
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.