8.5
- Band: SHAMAN
- Durata: 00:49:20
- Disponibile dal: 10/05/2005
- Etichetta:
- AFM Records
- Distributore: Audioglobe
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Cambio di nome per i brasiliani Shaman, la band di Andre Matos nata dallo split con gli Angra, che a causa dell’esistenza di una omonima formazione ha dovuto cedere il moniker e modificarlo leggermente in Shaaman. Cambio di nome fortunatamente per i fans non implica cambio di musica, gli Shaaman infatti danno alle stampe il degno successore del loro debut album, “Reason” infatti si dimostra un lavoro maturo, ispirato ed arrangiato in maniera sopraffina da questi talentuosi musicisti brasiliani. La forte componente folk del vecchio “Shaman” viene qui smorzata a vantaggio di composizioni in cui spicca il lato più progressive ed orchestrale di Matos e soci, che in diversi frangenti richiama lo stile del mai dimenticato “Fireworks”. Brani alla stregua di “Innocence” (ballad maestosa e toccante dove Matos ci delizia con una performance sopra le righe) e la prog song ”In The Night” accompagnano episodi più diretti ed incisivi come “Turn Away”, in cui la passione per il metal classico di stampo maideniano dei carioca trasuda a più non posso. Come sempre gli Shaaman sono impeccabili dal punto di vista dell’esecuzione, e proprio in questo frangente occorre elogiare i progressi compiuti dal chitarrista Hugo Mariutti. Inizialmente punto debole di una formazione già esperta e rodata, il giovane axe-man si è rimboccato le maniche ed ha saputo migliorare il proprio stile che, pur non essendo ancora paragonabile con il mostruoso talento di Kiko Louriero, riesce a difendersi più che degnamente. Su “Reason” c’è spazio anche per una cover, “More” dei Sister Of Mercy, qui rielaborata in modo personale. Che altro aggiungere se non l’ennesimo buon lavoro di Sascha Paeth al banco di registrazione, il chitarrista dei defunti Heavens Gate si conferma il re delle produzioni power metal grazie ad un sound cristallino ed alla maestria con cui è riuscito ad amalgamare distorto ed orchestrale. “Reason” insomma è un centro conquistato più che meritatamente, nell’attesa di rivedere gli Shaaman in Italia è d’obbligo l’acquisto della loro ultima release.
