SHAMAN – Ritual

Pubblicato il 28/07/2002 da
voto
7.5
  • Band: SHAMAN
  • Durata: 00:56:47
  • Disponibile dal: 02/08/2002
  • Etichetta: Lucretia Records
  • Distributore: Self

Sono passati solo pochi mesi dalla pubblicazione di “Rebirth”, ultimo album dei rinnovatissimi Angra, ed ecco che i transfughi Andre Matos, Luis Mariutti e Ricardo Confessori fanno il loro ritorno sulla scena con questo “Ritual”, il debut album degli Shaman, monicker sotto il quale hanno deciso di continuare la loro carriera insieme dopo lo split dai chitarristi Kiko Loureiro e Rafael Bittencourt. C’era stato un gran parlare di questo disco, e ora ci sentiamo di affermare che l’attesa alla fine sia stata ben ripagata. “Ritual” è un album molto valido, altamente al di sopra della media del genere, che riporta in auge le fantastiche sonorità del secondo album degli Angra, il bellissimo “Holy Land”. Ci troviamo quindi alle prese con brani heavy, ma allo stesso tempo carichi di soluzioni estranee al genere, come parti di musica classica e di musica popolare brasiliana. Davvero bella “Distant Thunder”, la terza traccia dell’album, un mid tempo che parte roccioso per poi stemperarsi grazie a delle belle melodie pianistiche e alle linee vocali del sempre ottimo Matos. I brani hanno tutti una durata piuttosto elevata, ma restano generalmente molto godibili grazie soprattutto alla varietà di soluzioni proposte, la quale fa in modo che lo sviluppo della tracklist rimanga dinamico e la noia non disturbi quindi mai l’ascolto. Altri pezzi assolutamente degni di essere menzionati sono “Time Will Come”, un brano splendido, capace di far rivivere i fasti di “Holy Land” e il cui ritornello vi si stamperà irrimediabilmente in testa, e “Pride” un episodio veloce e molto accattivante, che mostra un Matos particolarmente aggressivo. I restanti episodi non sono comunque da meno, cosa che fa di “Ritual” un lavoro davvero ben riuscito, che farà piacere a tutti i vecchi fan degli Angra così come a coloro che apprezzano una certa dose di originalità nel classic/power metal. Piccola considerazione finale: alla luce dell’ascolto di questo album e di “Rebirth”, siamo più che mai convinti che lo split abbia fatto solamente del bene ad entrambe le parti. Se gli Angra, nella loro forma originale, dovevano sfornare un altro album minato da conflitti interni come l’altalenante “Fireworks”, è stato giusto che i nostri si siano divisi; entrambe le fazioni hanno finalmente pensato solo alla musica e ci hanno donato due album di pregevole fattura… peccato solo che il divorzio sia avvenuto in termini poco amichevoli. Il “confronto” tra i due full length si risolve quindi in parità, ora non ci resta che aspettare le prove live di Matos e compagni per esprimere un giudizio definitivo, ma crediamo che difficilmente ci deluderanno.

TRACKLIST

  1. Ancient Winds
  2. Here I Am
  3. Distant Thunder
  4. For Tomorrow
  5. Time Will Come
  6. Over Your Head
  7. Fairy Tale
  8. Blind Spell
  9. Ritual
  10. Pride
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