SHININ’ SHADE – Sat-Urn

Pubblicato il 19/04/2013 da
voto
6.5
  • Band: SHININ' SHADE
  • Durata: 00:48:11
  • Disponibile dal: 25/03/2013
  • Etichetta: Moonlight Records
  • Distributore: Masterpiece

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Secondo full length per i parmensi Shinin’ Shade, che ricordavamo autori di un buon EP uscito lo scorso anno. Forti di una line up ormai stabile e piuttosto rodata, i Nostri tornano alla carica con questo “Sat-Urn”, platter interessante e strutturato che parte da basi di solido doom rock settantiano per aggiungere dosi non indifferenti di psichedelia e stoner. L’utilizzo della voce femminile di Jane Esther-Collins avvicina la band a quel movimento alchemic doom capitanato dai grandissimi Blood Ceremony e da Jex Thoth, sebbene gli Shinin’ Shade siano meno raffinati e più legati ad un immaginario vicino a certi Electric Wizard, senza però mai raggiungere il fumoso abisso dove prospera la creatura di Jus Oborn. I brani contenuti nella raccolta sono sette, tutti di durata medio-alta per dare modo alla musica di scorrere in maniera fluente e compiuta. Si passa da episodi maggiormente legati allo stoner doom quale l’iniziale “Our Time And Space” ai momenti vicini alla NWOBHM di “”Keyhole/Inner Saturn”, traccia che evolve poi in un acid doom terrificante e claustrofobico. Le due chitarre di Allen Kramer e Mek Jefrey spadroneggiano in lungo e in largo con le loro distorsioni marcate e l’incedere settantiano. “Over-Sea Nightmare” in sostanza è un mid tempo heavy doom piuttosto banale, a causa di riff già sentiti migliaia di volte e ad una scelta melodica che non risulta vincente. Si va decisamente meglio con la successiva “Through The Wires Of Your Mind”, che aggiunge una certa componente progressiva che dona spessore al brano. La Collins è certamente dotata di una buona ugola ma ci pare che insista un po’ troppo solamente su una determinata tonalità, appiattendo così la propria performance. Buono comunque il break prog psych presente a metà brano. Dopo la noiosa “Nowhere Dimension” ecco arrivare la massiccia “Denied Lovers”, proto-heavy sabbathiano al cui interno si cela un gustosissimo break jazz da film noir anni Cinquanta. In conclusione “Epic Talking” aggiunge anche i King Crimson alla variegata sfera di influenze del quintetto; il brano è il più interessante del lotto, grazie proprio alla preponderanza del prog che duetta in maniera intelligente con le strutture stoner doom proprie della band e con una vena psichedelica solo leggermente nascosta ma ben individuabile soprattutto a livello chitarristico. Gli Shinin’ Shade dimostrano di non essere degli sprovveduti, anche se “Sat-Urn” vanta qualche passaggio a vuoto di troppo. Niente di male, comunque: anche il nuovo lavoro non fa che confermare gli emiliani come una delle realtà più interessanti in ambito psych doom, nonostante qualche ingenuità di troppo.

TRACKLIST

  1. Our Time And Space
  2. Keyhole/Inner Saturn
  3. Over-Sea Nightmares
  4. Through The Wires Of Your Mind
  5. Nowhere Dimension
  6. Denied Lovers
  7. Epic Talking
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