SHINING BLACK – Postcards From The End Of The World

Pubblicato il 18/03/2022 da
voto
7.0
  • Band: SHINING BLACK
  • Durata: 00:47:10
  • Disponibile dal: 18/03/2022
  • Etichetta:
  • Frontiers

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L’omonimo album pubblicato un paio di anni fa non era soltanto un progetto passeggero (uno dei tanti che, quasi in modo defaticante, alcuni musicisti decidono di realizzare per sancire amicizie o sodalizi con altri artisti): gli Shining Black dimostrano di essere una vera band, con delle intenzioni e una progettualità. Non sorprende del tutto, data la serietà dei due fondatori: lo storico cantante Mark Boals (Ring Of Fire, ex Malmsteen, ex Royal Hunt, ex Iron Mask, ecc.) e il chitarrista Olaf Thorsen (Vision Divine, Labyrinth).
Se l’esordio era un buon album di power metal di qualità, in questo “Postcards From The End Of The World” scopriamo una natura composita e variegata di questi due musicisti, che navigano estremamente a loro agio nello sterminato oceano del melodic metal: il power incontra l’AOR, incrociando il progressive, toccando volentieri certo hard rock senza mai perdere di vista il metal più moderno. Il risultato è un disco molto raffinato, con Thorsen sempre molto bravo nell’ideare melodie memorabili e solos tecnicissimi, ma specialmente con un Boals che sembra ringiovanito – una prestazione davvero sugli scudi quella del cantante statunitense, capace di essere espressivo, cangiante, intenso e partecipe in ogni brano.
L’album si ascolta con grande piacere, specialmente se si è amanti di certe sonorità, con pezzi più semplici fino a piccole gemme come “Faded Pictures Of Me”. Momenti energici, frangenti più cupi, melodie luminose, passaggi più complessi e ricercati: tutto è orchestrato con grande consapevolezza e fluidità – anche grazie a una produzione decisamente adeguata (niente di straordinario, ma del tutto efficace per ottenere un buon risultato).
Quello che manca in tutta questa qualità è forse un po’ di urgenza espressiva: non ci sono brani che davvero emergono, non avviene mai un pezzo capace di squarciare il progredire sonoro liscio e ben organizzato, e forse questo è causato (paradossalmente!) dall’eccesso di professionalità che c’è dietro a un lavoro di questo tipo. Ottimi musicisti capaci di comporre ed eseguire ottima musica, ma questa rimane sempre leggermente fredda, come privata di quell’intensità (disperante, talvolta) che si è abituati ad ascoltare in certe cose dei Vision Divine, ad esempio. Questa sensazione finisce per mantenere l’ascoltatore sempre un passo indietro dal vero coinvolgimento. Ed è un peccato, perché sarebbe bastato un ritornello davvero memorabile, o un assolo davvero storcibudella, e adesso staremmo parlando di uno dei migliori album power dell’anno, senza dubbio.
A ogni modo, questo disco è una buona notizia. Perché gli Shining Black, a quanto pare, esistono davvero e continueranno ad esistere, non erano soltanto una parentesi tra gli impegni di Boals e Thorsen: e fino a quando faranno musica di tale qualità, beh, sarà un piacere ascoltare ogni loro album.

TRACKLIST

  1. Postcards From The End Of The World
  2. Higher Than The World
  3. We Are Death Angels
  4. Summer Solstice Under Delphi's Sky
  5. Like Leaves In November
  6. A Hundred Thousand Shades Of Black
  7. Faded Pictures Of Me
  8. Mirror Of Time
  9. Fear And Loathing
  10. Time Heals, They Say
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