SHOWSTRIPSILENCE – Thirteen Tales Of Love And Death

Pubblicato il 08/02/2012 da
voto
7.0
  • Band: SHOWSTRIPSILENCE
  • Durata: 00:47:25
  • Disponibile dal: 13/01/2012
  • Etichetta: Sleaszy Rider Records
  • Distributore:

E’ un dato di fatto che da alcuni anni a questa parte, stanno proliferando da ogni parte del globo una quantità industriale di band devote al culto del punk rock mefitico di scuola Misfits e alle storie dell’orrore inchiostrate da William Gaines e Al Feldstein nella mitica serie a fumetti “Tales From The Crypt”. Molto spesso, la qualità complessiva delle composizioni si assesta su una relativa sufficienza, dato che nella sostanza ci ritroviamo sempre ad ascoltare i soliti racconti incentrati su eventi sinistri, famelici zombie in cerca di persone da divorare, vampiri assetati di sangue e case infestate da svariati fantasmi. Di conseguenza, l’unico modo per distinguersi dalla massa, al fine di far emergere un minimo di personalità, è quello di badare al sodo nel songwriting, e questa band nostrana, pur non eccellendo, riesce a comporre una serie di brani dotati di riff e melodie realmente interessanti. Dopo aver pubblicato il debutto “Monsters And Humans: Horrorific And All New!” nel 2006, biglietto da visita che gli ha permesso di ottenere un ruolo di supporto di gruppi più affermati come Backyard Babies e Wednesday 13, gli Showstripsilence emergono dall’oltretomba raccontandoci con trasporto tredici storie incentrate su amore e morte. Pur non componendo nulla di trascendentale, i ragazzi hanno il merito di donare un minimo di varietà ai brani, senza per questo stravolgere il mood oscuro e grottesco che li permea. “Bloody Fair” (a dir poco incisivo il riff portante!) e “1882” rappresentano il classico e furioso assalto all’arma bianca, ideali per scatenare la bolgia in sede live, mentre rimaniamo positivamente spiazzati quando i Nostri decidono di rallentare il ritmo, piazzando un altro centro con l’anthem “Kill Kill”, più adatta ad essere eseguita in un arena rock che in una cantina. In “Sweet Vampira” vengono scomodate sonorità squisitamente classic rock venate di un vago retrogusto blues, mentre “Splatters” è un tributo lo-fi al rock’n’roll romantico tipico degli anni’50. Buona anche la performance del frontman Gento, che riesce ad imprimere la giusta personalità nell’interpretazione dei brani, evitando intelligentemente di scimmiottare a tutti i costi gli ululati di Glenn Danzig. Una gradita ed inaspettata sorpresa.

TRACKLIST

  1. Bloody Fair
  2. The Creature
  3. Kill Kill
  4. Sweet Vampira
  5. 1882
  6. Night Of The Ghouls
  7. Slaughter House Motel
  8. Drunk Of Blood
  9. Scared To Death
  10. Zombie In Love
  11. The Black Cat
  12. Saint Coruvo Lagoon
  13. Splatters
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