SICK N’ BEAUTIFUL – Horror Vacui

Pubblicato il 23/04/2025 da
voto
7.5

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Così come non si giudica un libro dalla copertina, allo stesso modo l’aspetto visuale di una band non è sintomatico della qualità proposta. Nel caso dei Sick N’ Beautiful possiamo tuttavia dire che l’immagine estetica della band cattura subito l’attenzione, in virtù del look folk-cyberpunk dei suoi componenti, e l’aspetto musicale si muove di pari passo, in virtù di un hard rock moderno e ricco di contaminazioni, dall’industrial all’electro pop, passando per l’horror punk a chiudere il cerchio con la parte più scenografica.
Con dieci anni e tre dischi all’attivo, il quintetto romano non rientra da tempo nella categoria ‘esordienti’, ma “Horror Vacui” rappresenta una ulteriore maturazione in termini di varietà stilistica e qualità della produzione, e da questo punto di vista ha poco o nulla da invidiare alle più blasonate formazioni d’oltreoceano; non a caso è stato scelto per tenere a battesimo la nuova etichetta BLK II BLK, succursale della Frontiers dedicata a sonorità più moderne, nonché futura casa di nomi storici come Biohazard e Megadeth.
L’apertura esplosiva affidata a “(Human Is) Overrated” apre le danze con un sound boombastico a ricordarci gli In This Moment più caciaroni (nel senso buono del termine), così come la successiva “My Wounds”, con le sue strofe ad alto tasso elettronico ed un refrain potentissimo, sprigiona potenza dalle casse con la carica contagiosa degli Halestorm.
Un inizio nel segno del rock, ma il legame con le figure di riferimento della scena industrial in senso lato (Rob Zombie, Nine Inch Nails, Marylin Manson, Rammstein, Deathstars) emerge nelle ritmiche marziali di “Death Police” e “Railride” così come nei synth caricati a pallettoni di “Septem Malefica”: niente di nuovo sotto le luci stroboscopiche, ma la giusta dose di energia rende l’ascolto piacevole, al netto di qualche sporadico passaggio a vuoto (“The Rat King”, marcetta in stile “The Beautiful People” priva però del mordente dell’originale).
A rendere il tutto più interessante, sottolineiamo la capacità camaleontica dei Nostri di avvicinarsi al rock più sbarazzino dei Pretty Reckless (“Hate Manifesto”) così come al modern gothic degli ultimi Within Temptation (“Raised The Dragon”, con tanto di vocalizzi da mezzosoprano in apertura), muovendosi in scioltezza tra generi. Mescolando Christina Ricci, Jenna Ortega e Jason Voorhees come Wednesday 13 insegna, possiamo dire di aver trovato nella figura della frontwoman Herma Sick la ‘Mercoledì 13’ tricolore.

TRACKLIST

  1. (Human Is) Overrated
  2. My Wounds
  3. Death Police
  4. Haunted
  5. Hate Manifesto
  6. Septem Maleficas
  7. Raise The Dragon
  8. Railride
  9. God Save The Bride
  10. The Rat King
  11. Diggity Dig Dig
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