7.5
- Band: SICKENING HORROR
- Durata: 00:35:43
- Disponibile dal: /09/2007
- Etichetta:
- Neurotic Records
- Distributore: Masterpiece
Famosa per la sua vecchia scena black, la Grecia si fa ora segnalare anche in campo death metal grazie all’interessante operato di questi Sickening Horror, gruppo che miscela abilmente il death metal più brutale di scuola Suffocation con quello iper tecnico degli Atheist, aggiungendo al tutto qualche elemento di avanguardia in stile Gorguts, oltre a pillole di industrial e post-hardcore (per lo più campionamenti e dissonanze). La preparazione tecnica dei nostri lascia a bocca aperta: il drumming di George Kollias (Nile) è sempre sugli scudi, ma fra le trame del platter spicca in particolar modo il fenomenale operato di Ilias Daras, bassista che non ha davvero nulla di invidiare a un Tony Choy o a uno Steve DiGiorgio. Comunque, ciò che davvero sorprende è la qualità del materiale proposto, che si muove agevolmente e con coerenza fra sezioni molto tirate e aggressive e altre contorte e all’insegna del virtuosismo. Piace soprattutto l’abilità del gruppo nel mettere la tecnica sempre al servizio dei pezzi, non perdendosi mai in esibizioni senza senso o prive di gusto e mantenendo la durata dei brani sempre all’interno dei quattro minuti. Ottime, inoltre, le melodie, ipnotiche e oblique, ma talmente ben calibrate da riuscire a farsi largo anche nelle sezioni più estreme e a rimanere impresse nella mente dell’ascoltatore già dopo pochi secondi. Insomma, per questi motivi, “When Landscapes Bled Backwards” si rivela sin dalle prime battute un album scorrevole, catchy e soprattutto fresco, che anche dopo numerosi ascolti si mantiene gradevole e non manca di regalare piccole sorprese. Si potrebbero magari migliorare le linee vocali, rendendole più varie (ad oggi sembrano un incrocio tra il growling di Ross Dolan degli Immolation e quello di Peter dei Vader), ma – lo ripetiamo – nella musica, a parte un paio di tracce un po’ macchinose nel finale, si trovano davvero poche cose fuori posto. Creatività e brutalità in ugual misura… questo è il death metal che ci piace!
