SIJJIN – Sumerian Promises

Pubblicato il 08/11/2021 da
voto
7.0
  • Band: SIJJIN
  • Durata: 00:45:39
  • Disponibile dal: 12/11/2021
  • Etichetta:
  • Sepulchral Voice

Chiusa l’esperienza Necros Christos dopo venti anni e una lunghissima serie di uscite, fra cui il monumentale triplo album “Domedon Doxomedon”, Malte Gericke ha deciso di investire subito il proprio tempo in un altro progetto, convocando il batterista Iván Hernández (anch’egli ex Necros Christos) e il chitarrista Ekaitz Garmendia (Legen Beltza, Extinction). Sono così nati i Sijjin, autori nel 2019 del demo “Angel of the Eastern Gate” e ora alle prese con il primo album sotto l’egida della fedele Sepulchral Voice Records.
Bastano pochi minuti per rendersi conto che i Sijjin siano nati anche e soprattutto per dare modo al frontman di sfogare i propri istinti primordiali e di tornare alle origini del suo percorso nella musica estrema: “Sumerian Promises” non ha infatti davvero nulla delle maestose architetture e del meticoloso sviluppo narrativo dei Necros Christos. Ci troviamo invece al cospetto di un lavoro all’insegna di una proposta prettamente anni Ottanta, che appunto suona come una sorta di urlo liberatorio, tanto è lontana a livello di indole e di ambizioni dalla vecchia band del musicista di Berlino.
Undici brani praticamente registrati live in studio, che hanno il compito di traghettare la memoria verso i primi passi del movimento death-thrash e death metal, alla ricerca di un suono a bassa fedeltà, svuotato di ogni pretenziosità e riempito di piccoli oggetti smarriti e recuperati lungo la strada. Spaziando tra Possessed e primissimi Morbid Angel, “Sumerian Promises” si rivela un disco estremamente lineare, un susseguirsi di immagini zeppe tanto di nostalgia quanto di barbara violenza. Quel viaggio sonoro pregno di alchemica raffinatezza tipico degli ultimi Necros Christos sembra di un altro pianeta: a ricordare il passato resta il growling carismatico e riconoscibile di Gericke, il quale anche in questo contesto riesce a innestare nella psiche dell’ascoltatore alcuni chorus di notevole efficacia. Per il resto, l’album si snoda come una sorta di flusso tendente all’infinito, ricorrendo sempre alla solita formula compositiva, restando ancorato a strutture semplici e a un impatto spiccio. Il tutto, in ogni caso, è pur sempre gestito da musicisti di grande esperienza, ragion per cui nella tracklist non è raro imbattersi in canzoni apprezzabilissime, fra le quali spiccano “Those Who Wait To Enter” e ”White Mantras Bleed from Black Magic”.
Tutto sommato, per il futuro ci piacerebbe ascoltare qualche variazione in più, pur in un contesto dichiaratamente old school, ma, come debutto, “Sumerian Promises” fa la sua figura. Consigliato a coloro in cerca di facili rassicurazioni in chiave death-thrash.

TRACKLIST

  1. Daemon Blessex
  2. Dagger Of A Thousand Deaths
  3. Those Who Wait To Enter
  4. Sumerian Promises
  5. Angel Of The Eastern Gate
  6. Hunting The Lizard
  7. Unchain The Ghost
  8. Darkness On Saqqara
  9. White Mantras Bleed From Black Magic
  10. Outer Chambers Of Entity
  11. Condemned By Primal Contact
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.