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- Band: SILENT FORCE
- Durata:
- Disponibile dal: //2001
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Self
Mentre i Royal Hunt si godono il successo della loro ultima fatica, il loro ex cantante D.C. Cooper sforna il secondo album della sua nuova creatura Silent Force. “Infatuator”, questo il titolo del disco, segue le orme del suo predecessore, proponendoci un power metal tedesco diretto e di chiaro stampo teutonico. L’opener, nonchè title track, è un brano speed tiratissimo e granitico dallo stile pesantemente preso in prestito ai Primal Fear (non a caso il chitarrista Alex Beyrodt militava nella band di Ralf Scheepers). Buono il livello tecnico dei musicisti, anche se ovviamente è proprio D.C. Cooper a dare una marcia in più grazie alla sua ugola. Purtroppo, tenendo conto dei suoi trascorsi più melodici, c’è da riconoscere che l’aggressività sfoggiata in questo disco va a scapito del feeling che il cantante americano riusciva a creare con le sue struggenti linee melodiche. Parlando di aggressività non posso non citare la cover priestiana di “All Guns Blazing”, episodio sicuramente valido, ma non in grado di competere con la versione originale. “The Blade” è invece un esempio di metal più melodico, direi alla Stratovarius, così come la successiva “Last Time”. La chiusura delle danze spetta alla ballad di turno che proprio non sono riuscito ad apprezzare, causa la sua struttura davvero piatta e superficiale. Nulla da dire sull’esecuzione dei pezzi e sulla produzione, ma è il song-writing che stenta ad imporsi, limitandosi invece a scopiazzare a destra e a manca da più illustri colleghi. Le capacità ci sono, il supporto di una label seria pure, cos’altro aspettano i Silent Force a spaccare veramente? Ok, la voce di D.C. Cooper è eccezionale, passi, ma contare solo su questo o adagiarsi sugli allori non porta a niente di buono. Diciamocela tutta, i Silent Force sono l’ennesima band power metal di lusso.
