SILVER LAKE BY ESA HOLOPAINEN – Silver Lake By Esa Holopainen

Pubblicato il 25/05/2021 da
voto
7.5

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Dopo una vita trascorsa a macinare riff con i suoi Amorphis, Esa Holopainen si è finalmente deciso a pubblicare il primo album solista, anche se con il moniker Silver Lake, e sembra che in ciò abbiano contribuito in maniera determinante l’abbondante quantità di tempo libero dovuta alla pandemia e l’opera di convincimento di Nino Laurenne, proprietario dello studio di registrazione Sonic Pump, dove poi il disco è stato effettivamente realizzato.
“Silver Lake By Esa Holopainen”, diciamolo subito, è lontano anni luce sia dagli Amorphis sia dalle produzioni ultratecniche e complicate a cui ci hanno abituati molti chitarristi in uscita solitaria. Si tratta, invece, di una collezione di canzoni variegata in cui c’è un ospite diverso alla voce per ogni brano (se si esclude l’omonima introduzione strumentale), creando così atmosfere di volta in volta differenti. La parte del leone spetta a Jonas Renske, che apre e chiude il disco con “Sentiment” e “Apprentice”, due splendidi e malinconici affreschi intrisi di katatonico prog rock. La voce di Einar Solberg dei Leprous in “Ray Of Light” è graffiante ed incisiva, e ci porta in un mondo che sembra sospeso tra Jeff Buckley e l’hard rock. Da sottolineare anche la performance di Vesa-Matti Loiri, cantante ed attore finlandese che ai più sarà sconosciuto ma in patria sembra essere una sorta di leggenda, e che rende “Alkusointu” uno spoken word inquietante e sinistro. Anche il compagno di Holopainen negli Amorphis, Tomi Joutsen, contribuisce al progetto, prestando le proprie corde vocali a “In Her Solitude”, il brano che più si avvicina, non a caso, alla band madre. A completare la carrellata, il cantante svedese Håkan Hemlin, Anneke Van Giersbergen e Björn ‘Speed’ Strid. Il collante dei brani sembra essere un vago sentore prog che attraversa tutto l’album facendo da filo conduttore e manifestandosi ogni volta in forme diverse; nella scrittura dei pezzi si raggiunge un ottimale compromesso tra l’adattabilità allo stile dell’ospite di turno e la sensibilità artistica del protagonista principale dell’album e non si ha mai la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di forzato, in nessuno dei due sensi. Se si vuole trovare un difetto, è quello classico di questa tipologia di dischi con una serie infinita di ospiti che, a causa proprio dell’eterogeneità dei pezzi, perdono coesione, tanto che la somma delle parti sembra inferiore ai singoli episodi; ma la qualità di questi ultimi è comunque altissima.

TRACKLIST

  1. Silver Lake
  2. Sentiment (feat. Jonas Renkse)
  3. Storm (feat. Håkan Hemlin)
  4. Ray Of Light (feat. Einar Solberg)
  5. Alkusointu (feat. Vesa-Matti Loiri)
  6. In Her Solitude (feat Tomi Joutsen)
  7. Promising Sun (feat. Björn ‘Speed’ Strid)
  8. Fading Moon (feat. Anneke Van Giersbergen)
  9. Apprentice (feat. Jonas Renkse)
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