SILVER LAKE – Silver Lake

Pubblicato il 27/12/2010 da
voto
7.0
  • Band: SILVER LAKE
  • Durata: 00:44:50
  • Disponibile dal: 14/01/2010
  • Etichetta: SG Records
  • Distributore:

Un esordio con il botto per questa giovane band di Rimini, dedita a sonorità che si posizionano a cavallo di un power metal elegante e mai scontato e il metal progressive di band quali Vanden Plas o Poverty’s no Crime. Secondo le note inviate unitamente al promo di “Silver Lake”, il gruppo prima di lavorare al presente album ha praticato un lungo periodo di gavetta come cover band di diversi gruppi power/progressive chiamata Exodia; nel 2007 arriva infine la decisione di produrre musica propria, mettendosi nelle sapienti mani di Gabriele Ravaglia dei Fear Studio per la produzione. Affiancati per questo disco su alcune tracce da nomi illustri quali quello di Simone Mularoni (Empyrios, DGM) e soprattutto Michele Luppi (Vision Divine, Killing Touch), i nostri producono un album bellissimo, dalle ottime idee ed egregiamente suonato. Sin dall’opener “Before The Storm” si viene subito a contatto due dei volti della band nostrana: l’introduzione è un manifesto del progressive metal di estrazione tedesca, che si avvicina tantissimo agli ultimi lavori dei Vanden Plas, con tastiere e chitarra che fondono i propri suoni su di un pattern ritmico che mostra numerosi cambi di tempo. Dopo questa intro davvero memorabile la canzone evolve invece nella seconda faccia di questa band, ovvero un power metal più canonico, ma sempre caratterizzato da bellissime melodie. La successiva “Help Me To Fight The Rain” paga dazio alle power band italiane quali Labyrinth e Vision Divine, con un pezzo discretamente veloce sottolineato da un bel riff portante e una buona prestazione alla batteria. Uno dei momenti migliori risulta certamente essere lo strumentale “Break”, cinque minuti di autocompiacimento in cui ogni membro della band mostra la propria bravura. Colpisce in questo frangente la scelta di non esibirsi in un pezzo eccessivamente tecnico alla Dream Theater, ma piuttosto di inserire numerosi cambi di tempo e di sonorità in un brano che tiene comunque e sempre d’occhio la melodia. Altro masterpiece è la successiva “Life”, composta e interpretata da Michele Luppi e dunque più vicina allo stile dei suoi Killing Touch piuttosto che allo stile progressivo che caratterizza gli altri pezzi della band. In questa traccia possiamo inoltre apprezzare un assolo di chitarra veramente strepitoso. Giunti a questo punto dell’ascolto, ci si rende conto che il punto veramente vincente dei Silver Lake è proprio l’alternanza tra i frangenti maggiormente progressivi e i pezzi più legati allo stile del power metal melodico, facendo risultare il disco mai noioso, e donandogli una certa gradita imprevedibilità. Dopo la cover di “Slave To The Grind”, dove i nostri si cimentano con successo in un frangente più metallico e dinamico, si torna al progressive metal di “Holy Affinity”, dove le tastiere iniziali ricordano lo stile inconfondibile di Gunter Werno riportando ancora una volta la canzone sullo stile caro ai Vanden Plas. La finale Silver Lake conclude degnamente l’album, facendosi notare ancora una volta per lo stile compositivo vario e maturo. A parte forse la ballad pianistica “Meet You Again”, che risulta la più debole del lotto, l’album non mostra cedimento alcuno, mantenendo viva l’attenzione per tutti i circa 45 minuti di durata dell’album. Grandi Silver Lake!

TRACKLIST

  1. Before The Storm
  2. Help Me To Fight The Rain
  3. Break
  4. Life
  5. Slave To The Grind
  6. Holy Affinity
  7. Meet You Again
  8. Silver Lake
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