SILVER TALON – Decadence And Decay

Pubblicato il 08/06/2021 da
voto
8.5
  • Band: SILVER TALON
  • Durata: 00:46:40
  • Disponibile dal: 28/05/2021
  • Etichetta:
  • M-Theory

Spotify:

Apple Music:

Vi capita mai di sentirvi letteralmente rincuorati nel momento in cui inserite un nuovo album nell’impianto, ovviamente senza sapere esattamente cosa vi aspetta? Ecco, questa è la sensazione che molti di noi appassionati delle sonorità classiche hanno provato più volte negli ultimi anni, non appena si è scoperto dell’esistenza di determinate formazioni in grado potenzialmente di rilanciare l’heavy metal in chiave moderna e contaminata. Tra questi è impossibile non citare ad esempio gente del calibro di Witherfall e Paladin, entrambe devote al sacro metallo, ma con la mente proiettata rigorosamente verso un certo tipo di progresso musicale oculato e ben dosato, al punto tale da elevarne le doti compositive oltre la soglia con cui si ha a che fare generalmente ascoltando una qualsiasi formazione appartenente alla new wave of traditional heavy metal.
Ebbene, come preannunciato dall’EP “A Becoming Demon” uscito due anni fa, è sinceramente tempo di aggiungere un altro campione alle avanguardie più sfavillanti dell’esercito d’acciaio, poiché gli statunitensi Silver Talon potrebbero aver appena immesso sul mercato un possibile candidato al titolo di miglior album di matrice classica di questo tortuoso 2021. Tra i membri coinvolti si annovera la coppia di axemen Bryce Adams Vanhoosen e Sebastian Silva, entrambi provenienti dagli ormai sciolti Spellcaster e affiancati dal collega Devon Miller, per un totale di ben tre chitarre fiammanti. Insieme a loro trovano posto anche il bassista Walter Hartzell e il batterista Michael Thompson, oltre ovviamente al talentuoso cantante Wyatt Howell, che con la sua ugola tetra e nel contempo versatile riesce a fornire un’ulteriore scarica di valore generale al qui presente esordio “Decadence And Decay”.
Le influenze spaziano da Nevermore e Sanctuary, passando per i Brainstorm e giungendo persino ai Symphony X, il tutto pregno di una dose indiscutibile di personalità e ispirazione; e ci teniamo a ribadire questo dal momento che un ascoltatore ignaro potrebbe scambiare i Silver Talon per la solita band che pesca un po’ di qua e un po’ di là, proponendo di tutto senza di fatto proporre nulla.
Niente di più sbagliato, e bastano i primi rintocchi della terremotante opener “Deceiver, I Am” per iniziare a destare il sospetto, che viene immediatamente confermato da un’amalgama perfetta di ogni singolo elemento, dal guitar work graffiante fino alla micidiale sezione ritmica, senza contare l’ottima interpretazione del sopracitato frontman all’interno di un ritornello dalle forti connotazioni epiche. “Resistance 2029” rilancia la puntata sul piatto, con un quantitativo di collera e aggressività ulteriormente incrementato, ma in generale si tratta di una caratteristica che non sparirà fino al termine dell’ascolto; e infatti persino quel gusto a metà tra il neoclassico e il drammatico della seguente “As The World Burns” non preclude in alcun modo la rabbia che questi sei metallari vogliono trasmettere.
L’introduzione acustica e a tratti soave di “Next To The Sun” ci presenta inizialmente dei Silver Talon ancora più malinconici, e in effetti si tratta probabilmente del pezzo più riflessivo del pacchetto, eccezion fatta per la ballad “What Will Be”, anche se col procedere dei minuti l’attitudine compositiva più metal continua imperterrita a farla da padrone, culminando in una “Divine Fury” e in una “Kill All Kings” che tirano fuori il lato più power della band: tra entrambe circa undici minuti a base di headbanging ed emozione ardente come una furia elementale della natura, ma nel contempo avvolgente e trascinante come un fiume in piena.
Solo otto canzoni per questo album, con la gelida suite “Touch The Void” a svolgere il ruolo di atto conclusivo, proponendo come da tradizione tutti gli elementi trovati in precedenza in un unico colpo, risucchiando letteralmente l’ascoltatore in un vortice di riff e melodie strazianti e nel contempo scintillanti, modulando sapientemente tra fasi più lente e altre più colleriche. Con ciò, riteniamo che anche la durata sia stata calcolata con la giusta parsimonia, anche se non avremmo affatto disdegnato uno o due pezzi in più, dal momento che siamo di fronte a più di tre quarti d’ora che volano via in un soffio, lasciandoci con quella irrefrenabile voglia di premere di nuovo il tasto play, consci del fatto che nel marasma di uscite ogni anno continuano a esserci degli astri che, con la loro luce, per quanto nera essa possa essere, riescono a mantenere alto e al passo coi tempi il nome dell’heavy metal per come lo amiamo; senza la paura di scontentare quei fan irriducibili che non vogliono proprio saperne di aprirsi ad un minimo di modernità, pur senza tradire le proprie origini.
A questo punto, invitiamo gli illustri colleghi dei Silver Talon ad essere orgogliosi, ma nel contempo determinati a continuare a stupirci, visto che con dei rivali così non c’è proprio da scherzare, soprattutto quando la posta in gioco è il rilancio del genere musicale più bello e più versatile del mondo. Ascoltate con attenzione questo “Decadence And Decay” e se possibile acquistatene una copia fisica, dato che esordi come questi necessitano di un supporto chiaro.

TRACKLIST

  1. Deceiver, I Am
  2. Resistance 2029
  3. As The World Burns
  4. Next To The Sun
  5. Divine Fury
  6. Kill All Kings
  7. What Will Be
  8. Touch The Void
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.