SILVERSTEIN – 18 Candles: The Early Years

Pubblicato il 24/10/2006 da
voto
6.0
  • Band: SILVERSTEIN
  • Durata: 01:10:39
  • Disponibile dal: 30/05/2006
  • Etichetta:
  • Victory Records
  • Distributore: Venus

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I canadesi Silverstein sono diventati, nel giro di breve tempo e di due album, una delle priorità Victory Records, capaci di ammaliare la scena emo-screamo-core con canzoni assolutamente catchy e, allo stesso tempo, pregne di tristezza, malinconia e disperazione, tutti fattori che certamente invogliano la popolazione di giovani sull’orlo della depressione per futili motivi ad interessarsi alla musica di Shane Told e compari. Forse un po’ prematura, arriva quindi questa release riassuntiva, intitolata “18 Candles: The Early Years” e contenente al suo interno tutta la discografia pre-debutto della formazione nord-americana, ovvero il demo “Summer’s Stellar Gaze” e l’EP “When The Shadows Beam”, più una bella sezione di bonus-track, nettamente più interessante del resto. E sì, in quanto bisogna dire che, a meno che non si sia fan sfegatati del combo, i primi anni dei Silverstein sono tranquillamente by-passabili: “Summer’s Stellar Gaze”, pur mostrando un gruppo già con buone idee e trame chitarristiche vincenti, si avvale di uno Shane Told a dir poco pessimo, capitato a registrare le sue parti in poche ore di evidente latenza vocale ed ancora non in grado di cantare in screaming, né di personalizzare appieno le linee melodiche…una pena, insomma; “When The Shadows Beam”, decisivo per la band nell’andare a pescare il contratto con la Victory, è molto meglio, ma quattro brani su sei andranno poi a finire sull’esordio “When Broken Is Easily Fixed”, quindi non si perde molto a non possederlo. La terza parte, invece, dedicata alle bonus-track, è discretamente appassionante: il singolone “My Heroine”, presentato in versione acustica voce/chitarra, diventa ancora più strappalacrime e l’interpretazione di Told è strepitosa; stesso discorso per “Call It Karma”, sebbene il pezzo non sia eccezionale; gli episodi live raggiungono la sufficienza ma non esaltano, anche se “Bleeds No More” resta un bellissimo brano; infine, abbastanza riuscito il remix dance di “Smile In Your Sleep”, molto vicino alle atmosfere delle canzoni delle Tatu (e qui a molti alla lettura si sarà lussata la mandibola…)! Release di complemento, dunque, per i diehard fan dei Silverstein; gli altri vadano direttamente senza problemi sui due full-length, nulla di compromesso!

TRACKLIST

  1. Waiting Four Years
  2. Wish I Could Forget You
  3. Friends In Fall River
  4. Summer’s Stellar Gaze
  5. My Consolation
  6. Forever And A Day
  7. Red Light Pledge
  8. Dawn Of The Fall
  9. Wish I Could Forget You
  10. Bleeds No More
  11. Last Days Of Summer
  12. Waiting Four Years
  13. My Heroine (acoustic)
  14. Call It Karma (acoustic)
  15. Discovering The Waterfront (live)
  16. Defend You (live)
  17. Bleeds No More (live)
  18. Smile In Your Sleep ( A Crude Mechanical Remix )
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