SILVERSTEIN – Discovering The Waterfront

Pubblicato il 27/12/2005 da
voto
7.5
  • Band: SILVERSTEIN
  • Durata: 00:39:15
  • Disponibile dal: /09/2005
  • Etichetta:
  • Victory Records
  • Distributore: Venus
Streaming non ancora disponibile

Già con il precedente –  e loro debutto –  “When Broken Is Easily Fixed”, i canadesi Silverstein (pronunciato “silverstiin”) avevano fatto drizzare l’orecchio agli estimatori dell’emo-core più vigoroso e melodico, magari anche unito ad aggressive parti screamo per niente mielose e parecchio esaltanti. Un album pregno di canzoni malinconiche e feroci allo stesso tempo, un mini-capolavoro che ha convinto la Victory Records, sempre più immersa nelle sonorità più modaiole d’oggigiorno, a puntare grosse quote sul come-back discografico dei cinque giovani nord-americani, cresciuti e maturati sotto il profilo compositivo e pure sotto quello dell’aspetto fisico: trasformatosi, infatti, da ensemble di giovani e sfigati nerd a manipolo di cool “emo-core looking” kids, il quintetto in esame ha davvero tutte le carte in regola per fare il grande botto. Non vi sia d’inganno il solito parlare di frangette trendy, melodie zuccherose e urla belluine senza senso…così come non vi sia d’inganno il mezzo voto in meno che “Discovering The Waterfront” si vede affibbiato rispetto a “When Broken Is Easily Fixed”, dovuto più che altro alla mancanza dell’effetto-sorpresa sul sottoscritto… L’album è valido sul serio, soprattutto per la bellezza genuina e limpida delle proprie melodie, sia che provengano dai riff di chitarra della coppia Boshart/Bradford, sia che scaturiscano dalle stupende clean vocals di Shane Told. E per chi non sopporta troppo – come chi scrive – la dolcezza stucchevole di certo emo-core più patinato, ecco che i Silverstein piazzano dei break belli violenti e cadenzati (sì, be’, non aspettatevi gli Hatebreed…) che servono ad irrobustire ampiamente le strutture, altrimenti deboline, delle song…durante i quali, ovviamente, Shane si produce in tremende urla da maialino sgozzato, per la verità forse in età fin troppo acerba. Su undici pezzi componenti il disco, assistiamo a davvero minime cadute di tono, e almeno otto brani risultano praticamente perfetti, lasciando a “Defend You” e alle conclusive “Three Hours Back” e “Call It Karma” l’amaro compito di far calare un po’ l’entusiasmo dell’ascoltatore. Ma il resto è realmente emo-zionante, a partire dalla coppia iniziale, “Your Sword Versus My Dagger” ed il singolo “Smile In Your Sleep”, composizioni che si ascolterebbero in rotazione costante senza pericolo alcuno d’annoiarsi. E poi che dire della title-track, condita da arrangiamenti d’archi e tristemente cullante, e della semi-ballad “My Heroine”, straziante e disperata nella strofa, così come ariosa e speciale nel chorus. E non resta che citare, fra le top-song di questo lavoro, l’ottima “Already Dead”, la quale, a dispetto di un testo piuttosto vendicativo e crudele, trasmette un’allegria contagiosa, grazie alle solite melodie vocali e chitarristiche pienamente azzeccate. OK, non siamo di fronte ad un disco che attirerà al suo cospetto frotte di orgogliosi metallari, ma i Silverstein vengon su proprio bene e ad esaltarli non rinunciamo certo! Sorpresa confermata.

TRACKLIST

  1. Your Sword Versus My Dagger
  2. Smile In Your Sleep
  3. The Ides Of March
  4. Fist Wrapped In Blood
  5. Discovering The Waterfront
  6. Defend You
  7. My Heroine
  8. Always And Never
  9. Already Dead
  10. Three Hours Back
  11. Call It Karma
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