7.5
- Band: SIMPLE LIES
- Durata: 00:39:59
- Disponibile dal: 04/09/2015
- Etichetta:
- Bakerteam Records
- Distributore: Audioglobe
Tempo di upgrade in casa Simple Lies. Dopo i buoni responsi del debut “No Time To Waste”, ed il successivo passaggio alla corte della Bakerteam Records, la formazione emiliana torna con un album potenziato non solo nell’aspetto esteriore (artwork & produzione), ma anche e soprattutto rinvigorito nel sound. Se il termine di riferimento resta sempre quello di un hard-rock a stelle e strisce con una robusta mano di moderna vernice scan rock – come bene esemplificato dall’opening track “Look At Me Now” e dalla successiva “A-MEN”, sguaiate, energiche e viziose quanto basta per compiacere il maestro Nikki Sixx -, scorrendo la tracklist non mancano le sorprese. Tra queste, segnaliamo l’assolo a là In Flames di “Sunday Morning Apologies”, l’attacco trance-industrial di “Miss Anthrhopy”, così come le orchestrazioni e le ritmiche al limite del power-thrash di “Past Frames” (brano che più di tutti ci ha ricordato i Secret Sphere di “The Scent Of A Woman Desire”, il che ovviamente è un complimento). Passando all’altrettanto efficace dei pezzi più ‘classici’, sul taccuino dei migliori finiscono la semi-ballad “Symmetry Of Love”, il party-rock di “Freak Show” (con tanto di divertente finalino), e il ritornello sognante della title track e la rocciosa “The Ant” (con tanto di special guest dietro al microfono), mentre la più intricata “The King Is Dead” sintetizza al meglio le capacità dei Simple Lies, chiudendo in bellezza un disco ‘all killer no filler’. Senza inventare nulla, ma con una buona dose di passione, tecnica e la giusta attitudine ‘in your ass’: da oggi anche l’Italia ha i suoi campioni del Modern Vintage!
