SINISTER – Afterburner

Pubblicato il 11/04/2006 da
voto
7.5
  • Band: SINISTER
  • Durata: 00:45:02
  • Disponibile dal: 07/04/2006
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

Aad Klosterwaard è un duro. Non è da tutti riuscire a ripresentarsi sul mercato dopo due fiaschi artistici e commerciali di seguito – “Creative Killings” e “Savage Or Grace” – e dopo aver allontanato quasi tutti i musicisti che facevano parte della line-up. Invece il buon Aad ha pazientemente raccolto i cocci e rifondato da capo la band, con il solo obiettivo di riconquistare l’audience. Chi fa dunque parte dei Sinister, nel 2006? Alla voce abbiamo proprio Aad, che ha lasciato il suo posto dietro le pelli alla new entry Paul Beltman (ex Judgement Day). La sezione ritmica è completata dal bassista Bas Van Den Bogaard, mentre alla chitarra c’è Alex Paul, che sino a pochi anni fa si occupava proprio del basso. E ora passiamo ad analizzare il nuovissimo “Afterburner”. A livello di strutture siamo vicini ai territori dei primi, indimenticabili album, ma l’impostazione è in generale ben più cadenzata e meno spinta sui binari dell’impatto travolgente. Buona parte dei brani che compongono la tracklist sono infatti dei midtempo dinamici, ottimamente costruiti e dalle interessanti partiture chitarristiche, a tratti veramente melodiche e suggestive. Si ha sempre a che fare con del puro death metal – questo sia chiaro – ma questa volta i Sinister hanno accantonato il loro solito copione, evitando di commettere gli errori fatti con i succitati ultimi due dischi. Probabilmente consci del fatto che capolavori del calibro di “Hate”, “Diabolical Summoning” o “Cross The Styx” erano già stati realizzati e che difficilmente avrebbero potuto replicare i fasti del passato, i nostri hanno infatti deciso di esprimersi in una maniera un poco differente, inserendo nei pezzi di “Afterburner” numerose aperture epicheggianti, arpeggi, sample… tutte trovate non certo rivoluzionarie, ma comunque pressochè inedite per il gruppo, che è così riuscito, dopo tanti anni, a proporre finalmente qualcosa di nuovo. Oltre che lodare questa iniziativa, bisogna poi sottolineare come l’ispirazione si mantenga su livelli egregi per quasi tutto l’arco della tracklist (la sola “The Riot Crossfire” appare decisamente sottotono), raggiungendo picchi davvero ragguardevoli all’altezza di “Into Submission”, “Altruistic Suicide” e, soprattutto, “Presage Of The Mindless”, suite di oltre sette minuti che da sola riesce a rappresentare in maniera splendida il nuovo corso della band olandese. Nell’insieme “Afterburner” è, in definitiva, un gran bel passo in avanti verso la completa guarigione: i fan del quartetto saranno certamente felici di vederlo cimentarsi di nuovo con trame avvicenti e curate, mentre, per tutti coloro che non conoscono i Sinister, il disco potrà comunque funzionare come valida introduzione al loro sound.

TRACKLIST

  1. The Grey Massacre
  2. Altruistic Suicide
  3. Men Down
  4. Afterburner
  5. Presage Of The Mindless
  6. Into Submission
  7. The Riot Crossfire
  8. Flesh Of The Servant
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