SINISTER – The Post-Apocalyptic Servant

Pubblicato il 11/06/2014 da
voto
7.0
  • Band: SINISTER
  • Durata: 00:44:57
  • Disponibile dal: 23/05/2014
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Eccoci qua, passati due anni e puntuali come un orologio i Sinister danno alle stampe il loro nuovo album, intitolato per l’occasione “The Post-Apocalyptic Servant”. L’undicesima fatica discografica della compagine olandese ha fatto giustamente tesoro dei vari anni di attività della band, che quasi miracolosamente riesce a mantenere la stessa line-up del precedente “The Carnage Ending”, stravolgendone ben poco le coordinate e variando giusto qualche elemento per differenziare la proposta. Sempre di death metal classico stiamo parlando, di quello nerboruto e senza alleggerimenti, devoto egualmente alla scuola europea ma anche a quella americana, rievocata soprattutto dal growl profondo ed invariabile dell’unico membro della vecchia guardia, Aad Kloosterwaard. Non si tratta di vere e proprie novità, visto che la leggera linea melodica che talvolta emerge durante l’ascolto riprende vie già percorse in passato dalla band ed elementi che ciclicamente sembrano ritornare nel sound dei Sinister. In ogni caso, ad andare per la maggiore è un uso ricorrente, quasi ostinato, di blast beat e riff al fulmicotone, per un risultato complessivo certo poco elegante e molto di sostanza, abbastanza in controtendenza rispetto alle moderne uscite death molto concentrate sul groove e su una resa massiva anche e soprattutto delle parti più cadenzate. “The Post-Apocalyptic Servant” invece, ricordando in questo il death metal di una decina di anni fa, concentra tutto o quasi sulla velocità e sull’assalto frontale, procedendo lungo tutte e dieci le tracce a testa bassa verso la creazione di canzoni più estreme ed impattanti possibili. “The Science Of Prophecy”, “The Macabre God” così come tutta la prima parte della tracklist, rispondono quindi solamente all’imperativo dell’urgenza musicale, mentre, in un gioco di contrasti, risaltano particolarmente quei pochi episodi, peraltro ben riusciti, in cui i Sinister maneggiano varie tipologie di strutture: “The Art Of Skin Decoration” ma soprattutto “ The Saviour” riescono a fare male anche e soprattutto per i loro rallentamenti di chiara scuola Suffocation, impedendo alla noia di sopraggiungere col passare dei minuti. Ancora una volta quindi, un lavoro onesto, reale, con pochi abbellimenti e molta ignoranza, ideale per chi ancora cerca nel death velocità e veracità: uno sguardo un po’ più ampio sul songwriting avrebbe forse permesso qualche momento di respiro in più, ma quando la materia viene trattata con questa competenza, le critiche lasciano fondamentalmente il tempo che trovano.

TRACKLIST

  1. The Science Of Prophecy
  2. The Macabre God
  3. The Sculpture Of Insanity
  4. The End Of All That Conquers
  5. The Masquerade Of An Angel
  6. The Dome Of Pleasure
  7. The Post-Apocalyptic Servant
  8. The Art Of Skin Decoration
  9. The Saviour
  10. The Burden Of Mayhem
2 commenti
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