SINMARA – Hvísl Stjarnanna

Pubblicato il 05/03/2019 da
voto
8.0
  • Band: SINMARA
  • Durata: 00:42:21
  • Disponibile dal: 08/03/2019
  • Etichetta: Van Records
  • Distributore: Audioglobe

Con i piedi piantati in Islanda e il cuore votato al black metal, i Sinmara tornano dopo una certa attesa con il loro secondo full-length, questa volta su Van Records. I ragazzi hanno stipato il loro viscerale sound in sei sole tracce la cui durata complessiva oltrepassa i quaranta minuti. Come da tempo insegna la scuola islandese, le tendenze progressive e la passione per le dissonanze prendono spesso il sopravvento, dilatando l’antico concetto di black metal. Al primo zigzagare fra registri discordanti, la tentazione di bollare il gruppo come semplice emulo delle gesta dei più famosi Svartidauði (con i quali i ragazzi condividono il chitarrista Þórir Garðarsson) o Misþyrming per alcuni potrebbe essere forte, ma le cose non sono così semplici. Difatti, come già avvenuto sul mini “Within the Weaves of Infinity”, la band prova ad eludere un confronto diretto, riprendendo sì dai cugini l’estetica e una certa idea di gelido wall of sound, ma trasponendola in un contesto più passionale e melodico, dove ancora emergono soluzioni tradizionali di matrice anni Novanta.
Il riffing di chitarra stride ipnotico, ma la melodia – soprattutto nella seconda metà del disco – fiorisce dalla distorsione, arrivando anche a mettere in primo piano dei motivi subito riconoscibili e una malinconia che cattura la band in uno stato romantico. Certo, l’incipit o la spina dorsale degli episodi di “Hvísl Stjarnanna” sono rappresentati da un black metal ‘storto’, tecnico e muscolare, ma sono i nostalgici spunti armonici che attraversano in punta di piedi i vari strati sonori il vero protagonista sotterraneo del disco. La ripetitività statica e l’ipnosi si arrestano per fare spazio ad un’emotività puntuale e misurata, che, sovrapponendosi e intrecciandosi con la classica asprezza del più noto black metal islandese, brucia vari paragoni, portando i Sinmara su lidi personali e di assoluto valore. Dalle sei tracce emergono un talento irrequieto, un’ispirazione notevole e, soprattutto, uno sguardo trasversale sul metallo nero, cosa che rende “Hvísl Stjarnanna” un ascolto subito accattivante.

TRACKLIST

  1. Apparitions
  2. Mephitic Haze
  3. The Arteries of Withered Earth
  4. Crimson Stars
  5. Úr Kaleik Martraða
  6. Hvísl Stjarnanna
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