SINNER – Santa Muerte

Pubblicato il 06/10/2019 da
voto
7.0
  • Band: SINNER
  • Durata: 00:49:08
  • Disponibile dal: 13/09/2019
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

New entry in casa Sinner, che con “Santa Muerte”, il diciannovesimo studio album per la formazione tedesca nata a Stoccarda, introduce un’importante novità destinata a far discutere. Per la prima volta infatti, insieme a Mat Sinner, viene assoldata una cantante in pianta stabile che da oggi in poi (?) affiancherà il bassista al microfono. Si tratta dell’italiana Giorgia Colleluori, già conosciuta per la sua militanza negli Eternal Idol e per la sua collaborazione con Rock Meets Classic, altro progetto partorito dalla mente di Mat. Giorgia si mette in risalto subito nell’opener “Shine On”, un pezzo incalzante e roccioso di heavy metal tipicamente Sinner. Stesso discorso vale per “Lucky 13”, dominato dalle parti vocali femminili e dove Mat Sinner si occupa dei cori. Come si diceva poc’anzi, questa scelta farà molto parlare, perché Giorgia Colleluori sicuramente si dimostra molto grintosa, tecnicamente ineccepibile e capace di graffiare, eppure, e qui si entra nel soggettivo, per chi scrive questa scelta in parte modifica un certo sound costruito in oltre trentacinque anni di carriera. Quando Mat riprende il microfono, i Sinner ritornano quelli di sempre, ruvidi e tradizionali come piace ai fan più oltranzisti. “Fiesta Y Copas” è un grande brano di heavy rock dove appare come ospite speciale l’ormai onnipresente Ronnie Romero, autore come al solito di un’ottima performance degna dei migliori dischi che la band tedesca ha sfornato negli anni Ottanta. La titletrack punta sulle melodie semplici ed efficaci del ritornello, corale e talmente immediato da rendere questa canzone perfetta per passare nei palinsesti delle radio rock. Su “Last Exit Hell”, Mat e Giorgia si alternano nelle strofe e duettano insieme nel ritornello veloce e frizzante che dona una marcia in più ad una composizione di puro rock duro. “What Went Wrong” invece ci regala delle parti di chitarra ed un sound molto vicino ai Thin Lizzy (non a caso Ricky Warwick dei Black Star Riders partecipa al brano), ma senza sacrificare il trademark dei tedeschi. “Santa Muerte” conferma la buona salute di una band che dopo tanti anni non teme di osare e di portare elementi di novità al proprio interno. Il risultato è un buon disco, con brani convincenti e senza nessun tipo di riempitivi.

TRACKLIST

  1. Shine On
  2. Fiesta Y Copas
  3. Santa Muerte
  4. Last Exit Hell
  5. What Went Wrong
  6. Lucky 13
  7. Death Letter
  8. Craving
  9. The Wolf
  10. Misty Mountain
  11. The Ballad Of Jack
  12. Stormy Night
  13. Sorry (Bonus Track)
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