SINNER – Tequila Suicide

Pubblicato il 11/04/2017 da
voto
8.0
  • Band: SINNER
  • Durata: 00:51:10
  • Disponibile dal: 31/03/2017
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore:

In trentacinque anni di carriera i tedeschi Sinner si sono presi momenti di pausa, hanno sfornato dischi non sempre al top, la line-up ha subito molti cambi, ma non si sono mai arresi. D’altro canto Mat Sinner è un musicista di razza e pur avendo ottenuto un maggior successo in termini commerciali con i Primal Fear con con il suo recente progetto Rock Meets Classic, non si è mai dimenticato della sua prima band con cui ha vissuto tante avventure a partire dal lontano 1982. “Tequila Suicide” è il disco in studio numero diciotto per la formazione di Stoccarda, contenente dieci canzoni che spaziano dall’hard rock all’heavy metal e dove il denominatore comune è la qualità. Si parte con “Go Down Fighting”, un pezzo hard rock dove il ritornello coinvolge subito e ci fa venire la voglia di lanciarci in balli ed headbanging scatenati. Si nota subito l’amore del “vecchio” Mat per i Thin Lizzy, le soluzioni melodiche presente su vari brani come “Road To Hell”, la title track e “Gypsy Rebel” sono un chiaro tributo alla band del mai dimenticato Phil Lynott. Con “Dragons” e “Loud & Clear” i Sinner tornano alle loro sonorità più classiche, quelle che li hanno fatto conoscere negli anni ottanta, ma rimesse a lucido dalla produzione attuale, molto pulita e potente. A fianco di Mat troviamo il fido compagno Tom Naumann e il batterista italiano Francesco Jovino, già in squadra nei Primal Fear. Questi talentuosi musicisti non necessitano certo di presentazioni, la loro performance non mostra punti deboli, insieme la band ha saputo costruire un disco roccioso e dalle melodie in primo piano. Il disco si conclude con “Dying On A Broken Heart”, un pezzo molto leggero e melodico, anche se definirlo una ballad sarebbe riduttivo, non si tratta di un lentone, ma più di un pezzo ‘da strada’, da far girare sull’autoradio durante un lungo viaggio. Ad impreziosire ulteriormente “Tequila Suicide” troviamo una lista di ospiti illustri, Gus G (Ozzy Osbourne, Firewind), Ricky Warwick (The Almighty, Thin Lizzy, Black Star Riders), Magnus Karlsson e Pete Lincoln (Sweet), tanto per citare i più famosi. E’ valsa la pena attendere quattro anni per questo “Tequila Sunrise”, un disco che conferma la buona salute di una band che ormai non diventerà certo miliardaria, ma che è ancora in grado di offrire ai suoi fan grandissima musica.

TRACKLIST

  1. Go Down Fighting
  2. Tequila Suicide
  3. Road To Hell
  4. Dragons
  5. Battle Hill
  6. Sinner Blues
  7. Why
  8. Gypsy Rebels
  9. Loud & Clear
  10. Dying On A Broken Heart
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