7.5
- Band: SINNER
- Durata: 00:54:23
- Disponibile dal: 30/08/2013
- Etichetta:
- AFM Records
- Distributore: Audioglobe
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Grazie ad internet, la maggior parte delle uscite discografiche presenti e passate è a portata di tutti. Ci sono dischi però, pubblicati in anni in cui pensare di connettersi ad un PC per scaricare ed ascoltare musica era un qualcosa di profano, ancora oggi di difficile reperibilità. I primi lavori dei tedeschi Sinner sono tra questi, motivo per cui la band ha pensato di realizzare “Touch Of Sin 2” che, riprendendo il titolo di un loro glorioso masterpiece del 1985, propone alcuni vecchi classici completamente riregistrati dalla formazione attuale. Chi possiede i primi vinili dei Sinner gioirà nell’ascoltare chicche di heavy rock come “Born To Rock”, “Bad Girls” o “Comin’ Out Fighting”, oggi più cristalline e potenti grazie al nuovo sound creato dalle abili e sapienti mani del produttore Achim Kohler. Il sound dei Sinner ha sempre fuso in modo magistrale hard rock ed heavy metal, e “Touch Of Sin 2” ci permette di riscoprire una formazione troppo sottovalutata negli anni, che è stata riscoperta dai più giovani grazie al successo che il leader Mat Sinner ha ottenuto grazie ad i Primal Fear. Il disco contiene inoltre tre inediti, tra cui “Don’t Believe A World”, un tonante brano hard rock incalzante e melodico dal ritornello ruffiano, ma mai eccessivamente commerciale. Sulle stesse coordinate stilistiche “Blood Of The Sand” riuscirà a conquistare un posto nel cuore dei rocker più incalliti grazie alla sua anima radiofonica. “Heat Of The City”, inedito che conclude l’intero lavoro, ci mostra il lato più cattivo ed heavy tradizionale dei tedeschi, che sfoderano riff incalzanti e quadrati a sostegno del vocione di Mat. “Touch Of Sin 2” presenta a fan più e meno giovani i Sinner del passato, ma con suoni attuali e ripuliti, chissà che dopo aver ascoltato questo disco non venga voglia di assalire le bancarelle di vinili per accaparrarsi la vecchia discografia della band, piena di piccoli capolavori di heavy rock. Una ricerca difficile che, se portata a termine, darà buonissimi frutti.
