SINNER’S BLOOD – The Mirror Star

Pubblicato il 13/10/2020 da
voto
7.5
  • Band: SINNER'S BLOOD
  • Durata: 00:46:12
  • Disponibile dal: 09/10/2020
  • Etichetta: Frontiers
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Che in un certo senso la musica buona non abbia paese è cosa ben nota, e la nostrana Frontiers Records si dimostra nuovamente pronta e accorta nel selezionare dei possibili volti nuovi da inserire tra le proprie fila, volgendo le proprie attenzioni al lontano Cile, dove risiede una formazione nuova di zecca dedita ad una proposta che non poteva non fare gola alla label partenopea.
Giustamente dalla cosiddetta terra dei fuochi non poteva che sgorgare un fiotto di lava incandescente, e riteniamo non ci sia termine più idoneo per etichettare il debutto “The Mirror Star” dei Sinner’s Blood, i quali in tre quarti d’ora abbondanti riversano tutta la propria ispirazione, confezionando un prodotto a base di un moderno heavy/power metal a tinte hard rock, melodico e d’effetto. Tra gli elementi predominanti non potevano mancare i chitarroni pesanti e le linee vocali da pelle d’oca, perfettamente interpretate dal frontman James Robledo, il cui timbro ci riporta alla mente icone sacre quali Jorn Lande, Russel Allen e persino Ronnie James Dio.
La prima parte della scaletta non preme troppo forte il piede sull’acceleratore, preferendo concentrarsi sulla capacità suggestiva ed emozionale di brani come la iniziale “The Mirror”, la malinconica “Remember Me” o le più arrabbiate “Phoenix Rise” e “Never Again”; fermo restando che, pur senza eccedere, l’headbanging e l’adrenalina iniziano già a farsi sentire con una presenza notevole, così come quella sensazione di brivido che sale lungo la schiena quando si è in presenza di un songwriting coi fiocchi. Ci pensa “The Path Of Fear” a sfoderare il lato più power di questi quattro cileni, servendoci su un piatto d’argento la sezione ritmica smitragliante tipica del genere, prima di stupire tutti con la vera e propria ballad del pacchetto “Forever”, che funge anche da punto medio dell’intera produzione.
Un ruolo non da poco, considerando la piega furente che il sound prende al sopraggiungere dell’accoppiata “Kill Or Die”/”Never Resting Soul”, cui segue il brano più lungo in assoluto: una “Who I Am” accostabile per certi versi ad una semiballad, seppur con il piacevole retrogusto di una suite.
La conclusione non tradisce l’elevata qualità dei minuti precedenti, prima con la coinvolgente “The Hunting” e poi con la martellante closer “Awakening”, mettendo il sigillo definitivo su un album che definire sorprendente sarebbe poco; il fatto poi che si tratti di un esordio ci obbliga ad avere un occhio di riguardo nei confronti di una formazione che farà la gioia di tutti gli appassionati di determinate sonorità, di cui la sopracitata casa discografica nostrana continua a farsi sostenitrice.
Il classico disco Frontiers, direte voi? Può darsi, ma senza dubbio uno dei migliori, e sarà il futuro a determinare il ruolo che avranno questi ragazzi all’interno del mercato.

TRACKLIST

  1. The Mirror
  2. Phoenix Rise
  3. Never Again
  4. Remember Me
  5. The Path Of Fear
  6. Forever
  7. Kill Or Die
  8. Never Resting Soul
  9. Who I Am
  10. The Hunting
  11. Awakening
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