SIRRUSH – Molon Labe

Pubblicato il 23/11/2022 da
voto
7.5
  • Band: SIRRUSH
  • Durata: 00:40:47
  • Disponibile dal: 25/11/2022
  • Etichetta:
  • Non Serviam Records

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Quando ci si prepara ad una sfida, ad una guerra, è consuetudine creare un motto che esalti lo spirito di coloro che si contendono la vittoria. “Molon Labe”, tradotto dal greco antico “venite a prenderle”, è la massima coniata dai guerrieri ellenici che combatterono contro i persiani nella memorabile battaglia delle Termopili, resa celebre dal film “300”. È da questo epico scontro che i blackster italiani Sirrush traggono ispirazione per comporre ed intitolare il loro primo full-length, un debutto interessante mixato e masterizzato da Marco Mastrobuono (Hour Of Penance), già al lavoro con i nostrani Fleshgod Apocalypse. Sono passati undici anni dal primo EP “The Era of Išhta” e oggi, dopo un latente silenzio e un cambio di line-up al basso e batteria, la band siciliana è tornata sulla scena con un full-length esplosivo pubblicato dalla Non Serviam Records, nota label olandese.
L’intento dei Nostri è quello di portarci su un campo di battaglia per poter svelare le atrocità della guerra. Attraverso la musica, i Sirrush ci mostrano un affresco deteriorato di violenza e disperazione dipinto con i colori caldi del fuoco e quelli scuri della morte. Il black metal di “Molon Labe” ricorda molto quello dei polacchi Behemoth dell’era “Evangelion”, intriso di death e di pathos. “The Path of Heroes” è l’epica introduzione ad una guerra massacrante combattuta a suon di blast-beat martellanti e riff laceranti di chitarra che mieteranno un sacco di vittime. È con “Deimos” che i Sirrush mostrano un arsenale di strumenti affilati e luccicanti dai quali scaturisce una musica di primissimo livello, equilibrata, pulita e coinvolgente. Il sound del gruppo è corposo e ricco di sfumature, nonostante a prevalere siano le ritmiche feroci che gettano benzina sul fuoco ardente della guerra. Nel caos travolgente del conflitto, la band è molto abile a spostare l’attenzione su episodi angosciosi, sulle lacrime nascoste dei protagonisti, e lo fa attraverso semplici congegni sonori. I rallentamenti ritmici, legati ai cori ariosi di “A Son Set His Father Free”, le lamentose chitarre di “With Your Shield… Or On It” – che rimandano ai blackster Inquisition – e la soave voce femminile di “When Muses Speak to Us” sono tra gli espedienti più incisivi che i palermitani usano per ammorbidire la terribile scena black. Il risultato ottenuto è quello di un platter molto godibile che accontenta tutti i cultori del genere ai quali viene offerta un’esperienza di ascolto molto varia, ricca di momenti epici ed emozionanti. A proposito di emozioni: impossibile non menzionare la title-track, uno dei momenti più esaltanti del disco, nel quale trapela tutta la tecnica della band, sia in termini compositivi che di esecuzione. Il ruvido e profondo growl di Otagron si colloca alla perfezione nella rappresentazione sonora di ogni singola traccia senza mai sovrastare o essere oscurato dagli strumenti. Nella deflagrazione di “The Last Glorious Echo” si scorgono frammenti heavy, tendenti per qualche attimo al thrash, dovuti al comportamento camaleontico delle chitarre che sovrastano e vivacizzano questa vivida visione sonora. Gli arpeggi acustici di “Remenber Who We Were” chiudono il triste cerchio di un’ennesima guerra il cui unico pregio altro non è che alimentare la fonte di ispirazione umana. I Sirrush, con un ottimo lavoro, trasformano la storia in musica mettendo in scena un conflitto sonoro impetuoso che si muove smanioso sull’affollata scacchiera del metal estremo.

TRACKLIST

  1. The Path of Heroes
  2. Deimos
  3. A Son Set His Father Free
  4. With Your Shield… Or On It
  5. Molon Labe
  6. When Muses Speak To Us
  7. The vision of Megistias
  8. The Last Glorious Echo
  9. Remember Who We Were
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