SIX FEET UNDER – Nightmares of the Decomposed

Pubblicato il 28/09/2020 da
voto
4.0
  • Band: SIX FEET UNDER
  • Durata: 00:43:57
  • Disponibile dal: 02/10/2020
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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Il ritorno dei Six Feet Under avviene su una base tragicomica, spiazzante e provocatrice in maniera del tutto involontaria. Si fatica sempre di più a comprendere la parabola artistica di questa band, la quale sembra ormai in completa balia di se stessa. L’entrata in line-up di Jeff Hughell e Marco Pitruzzella, avvenuta qualche anno fa, aveva dato l’impressione di potere portare ad un nuovo rilancio della carriera del gruppo statunitense, ma questo “Nightmares of the Decomposed” vede Chris Barnes e soci fare rapidamente retromarcia su ogni fronte e impantanarsi ancora una volta in uno pseudo death’n’roll privo di logica e mordente. Inutile e forse addirittura deleterio il recente arrivo in formazione di Jack Owen, compagno di Barnes nei Cannibal Corpse della prima ora: le idee e il passo del chitarrista sono a dir poco confusi, tanto che all’ascoltatore basta pochissimo per ritrovare nella tracklist tutti gli elementi del peggiore SFU-style, vale a dire riff insulsi, metriche vocali imbastite a casaccio e resa sonora inconsistente. L’ennesima battuta d’arresto del gruppo non dipende insomma solo dal growling sempre più debole e asciutto di Barnes: il disco appare sconsiderato anche e soprattutto a livello di struttura. Partendo dalla reiterazione di una formula ormai sempre più assurda – nel 2020 chi vuole davvero sentire un brano hard rock con questo tipo di voce? A quale pubblico vogliono rivolgersi i Six Feet Under? – “Nightmares…” si espone continuamente tra squilibri metrici, fortissimi passaggi a vuoto nel songwriting e una produzione esile e disorganica, indegna di una formazione di questo calibro. Il death metal, o qualcosa che prova a ricordarlo, trovano spazio solo nella movimentata opener “Amputator” e nella conclusiva “Without Your Life”: il resto del lotto vede la band cimentarsi in un hard rock di terza categoria, con l’aggravante che il modello da cui si parte sembrano essere i Six Feet Under al loro peggio, con Owen fuori dalla grazia di qualsiasi dio nel suo insistere su costrutti groovy sempre più scialbi, Hughell e Pitruzzella praticamente nulli e un Barnes ormai del tutto scollegato dalla realtà e incapace persino di andare a tempo.
I Six Feet Under nel 2020 non ispirano sorrisi e non cagionano lacrime. Suonano e si lasciano guardare, sospesi in un limbo di indifferenza e assurdità che loro stessi si sono creati. Non era ovviamente il caso di aspettarsi un album animato da una profonda e pirotecnica creatività, ma “Nightmares…” a tratti riesce nell’impresa di andare oltre le peggiori aspettative, immortalando una band intenta a infierire ripetutamente sulla propria precaria reputazione.

TRACKLIST

  1. Amputator
  2. Zodiac
  3. The Rotting
  4. Death Will Follow
  5. Migraine
  6. The Noose
  7. Blood of the Zombie
  8. Self Imposed Death Sentence
  9. Dead Girls Don’t Scream
  10. Drink Blood Get High
  11. Labyrinth of Insanity
  12. Without Your Life
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